Cosa indossare per un evento formale?

Eccolo il temutissimo evento formale! Quello che ti mette in difficoltà, per cui ti prepari da una vita, quello per cui pensi di essere pronta ed invece…

Che sia una cena di lavoro, in famiglia, un cocktail, un colloquio, tutti, ma proprio tutti dobbiamo affrontare, anche più di qualche volta nella vita, il nostro evento formale…

Quindi la fatidica domanda: Cosa indosso? Noi abbiamo una soluzione da proporvi oggi…

Evento formale in arrivo? Optate per un abito a trapezio

L’abito a trapezio è uno dei migliori risultati dovuti all’incontro arte e moda. Disegnato da Yves Saint- Laurent negli anni Sessanta, si ispira palesemente alle opere di Mondrian, tanto che lo stilista chiamò la collezione proprio così: Collezione Mondrian!

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Questa nuova collezione fu l’inizio di un radicale cambiamento che non avrebbe influenzato soltanto un’epoca, ma bensì l’intera concezione della moda, dando vita a qualcosa di moderno, originale, azzardato quanto mai prima…

L’abito a trapezio, o a sacco, viene creato proprio per soddisfare il bisogno di sobrietà e formalità, senza però rinunciare a comodità e libertà di movimento. Un aspetto fondamentale per la donna degli anni Sessanta, una donna emancipata, spesso anche lavoratrice, che non poteva essere “frenata” da abiti scomodi e pomposi.

Nel ’65 Dior consacra definitivamente il taglio ad A. Linee semplici, ma che rimanevano morbide sul corpo.

La voglia di comodità e di cambiare le regole della moda degli anni precedenti, caratterizzata da rigidità e formalità, fecero sì che questo abito divenne un must, molto apprezzato dalle icone del momento.

L’abito svasato con fantasie particolari, colorate e vivaci era un outfit da sfoggiare nelle più svariate occasioni.

Un capo adatto a tutte le donne ed a tutte le forme.

Piccolo suggerimento

  • Se i vostri fianchi o glutei sono più pronunciati, optate per un modello tagliato in vita, così da rendervi più slanciate ed estremamente eleganti;
  • mentre se invece non volete far risaltare la pancetta, scegliete il taglio tradizionale, svasato e scivolato.

Quindi che sia estate, autunno, inverno o primavera, la soluzione per il vostro evento formale è ormai a portata di mano… Perciò niente paura! Scegliete tessuto, colori e fantasia e divertitevi!

Intanto ecco la nostra proposta: rosso, scollo rotondo, sbieghino decorativo tono su tono e rose rosse per renderlo più romantico!

Repost: Venezia

Forse non tutti sanno che il famosissimo Spritz nasce proprio nella Repubblica della Serenissima grazie ai soldati dell’impero austriaco distanziati lì.

Si narra che, nel Veneto ed in Lombardia, sperimentarono l’allungamento dei vini del posto con seltz o acqua frizzante, cosa che fu molto gradita…

Lo Spritz come lo conosciamo noi però, si avrà solo tra gli anni ’20 e ’30, sempre a Venezia, a seguito dell’invenzione dell’Aperol.

Quindi adesso vi lasciamo con la ricetta dello Spritz ed il Post di Venezia… Come non aver voglia di gustarne uno a Piazza San Marco?

Week-end a Venezia: tra arte e romanticismo

RICETTA SPRITZ:

PRIMA OPZIONE:

  • 1/3 di vino bianco frizzante;
  • 1/3 bitter;
  • 1/3 acqua frizzante;

SECONDA OPZIONE:

  • 6 Cl prosecco;
  • 4 Cl aperol;
  • soda o seltz.

Repost: Stile impero

Come ogni inizio mese vi riproponiamo dei post d’archivio per riportare l’attenzione su un tema, un viaggio o, come in questo caso, un modello… Che potrebbe tornare molto utile…

Oggi infatti vi riproponiamo lo stile impero, un taglio che può essere perfetto anche per gli abiti da sposa o da cerimonia… Guardate un pò qui e lasciatevi ispirare, soprattutto se avete in programma eventi importanti…

Stile impero: una tendenza sempre attuale

 

4 Novembre 2018:Domenica nei musei statali

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Cosa e perchè si festeggia l’1 Novembre?

L’1 Novembre è giorno di festa, fantastico! Una giornata di riposo finalmente, almeno per molti di noi… Ma cosa e perchè si festeggia?

Origini 

L’1 Novembre è noto come Ognissanti, una celebrazione cristiana dedicata a tutti i Santi.

Probabilmente deriva dalla festa Dedicatio Sanctae Mariae ad Martyres, celebrazione della Roma antica in occasione della trasformazione del Pantheon in chiesa per tutti i martiri, tenutasi nel 609 sotto il pontificato di Bonifacio IV.

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Commemorazioni di Santi e Martiri sono sempre esistite, ma con giorni e periodi diversi dell’anno nel corso del tempo. All’epoca di Carlo Magno comunque si era già stabilito Novembre come mese deputato a questa ricorrenza.

L’ufficialità dell’1 Novembre si avrà però solo nell’835, grazie al re Luigi Pio, dietro richiesta di papa Gregorio IV, data in cui il pontefice consacrò delle reliquie in una cappella nella basilica di San Pietro.

Dove si festeggia

Come festa cristiana, questo giorno è particolarmente sentito nei paesi legati alla chiesa occidentale, seppur con varianti.

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L’intento principale è onorare i Santi, cioè coloro che hanno oltrepassato lo stato di Beati e sono ufficialmente stati accolti in Paradiso.

Se il vostro nome non ha un giorno dedicato, allora questo è anche il giorno giusto per festeggiare il vostro Onomastico.

Curiosità

Piccola nota: la festa di Ognissanti è riconosciuta ed onorata anche dalla Chiesa Ortodossa orientale, ma è la Domenica seguente alla Pentecoste, quindi nel periodo pasquale.

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Halloween: dove festeggiare?

Avete mai pensato di festeggiare Halloween in modo originale, magari in un contesto… Particolare che richiami davvero l’atmosfera paurosa e misteriosa di questa festa?

Ecco allora qualche idea:

una scelta molto azzeccata potrebbe essere quella di optare per uno dei paesi fantasma sparsi per il nostro bel paese… Rimarrete sorpresi da quanti sono…

In Basilicata c’è Craco, abbandonato in circostanze sconosciute e misteriose, non è mai più stato abitato …

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In Abruzzo invece potete fare rotta verso Valle Piola, mentre in Liguria la vostra meta potrebbe essere Bussana Vecchia, in Lombardia invece c’è Codera, in Toscana Fabbriche di Caraggine e ce ne sono ancora ed ancora… Insomma qualsiasi sia la vostra regione troverete un luogo adatto.

Proprio a pochi Km da Roma si trova uno dei paesi più noti di questa tipologia e sorge in una splendida riserva ed è Monterano, con le sue rovine è sicuramente un luogo degno di Halloween.

EVENTI HALLOWEEN 2018

Vogliamo anche segnalare degli eventi organizzati per Halloween 2018:

Castello di Gropparello (Emilia Romagna): il 31 Ottobre, dalle 18:00, ospiterà varie attività paurose, sia al suo interno che nel bosco circostante, e per finire una cena per rifocillarvi, ma attenzione al fantasma Rosania Fulgosio… Si narra che la dama cerchi ancora di uscire dalla stanza dove era stata rinchiusa dal marito…

Castelli del Ducato di Parma: il programma di questi castelli è veramente ricco, per grandi e piccini.

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Animazioni, cene, percorsi a lume di candela…

Le iniziative si terranno dal 27 Ottobre al 4 Novembre. 

Da segnalare l’apertura straordinaria della prigione del Quattrocento del Castello di Scipione, l’aperitivo di Castell’Arquato a Rocca Viscontea, l’horror night e le fiabe a tema per i bambini.

Parchi tematici

Cinecittà World: quale miglior luogo del parco divertimenti dedicato al cinema per festeggiare Halloween? In fondo cosa sarebbe questa festa senza un bel Horror?

Potrete visitare set cinematografici, sfidare demoni, animali famelici e molte altre creature terrificanti. Nell’area Indiana Adventure potrete godervi l’Horror Show, l’Inferno Show e tentare… di sopravvivere…

Per quanto riguarda la musica saranno ospiti del parco i Mates e la cantante cubana Ydalia Suarez.

Monsterland, Scalo Farini: si può definire la più grande manifestazione per Halloween a Milano. Un’invasione di zombie a ritmo di artisti internazionali, ci saranno 7 dancefloor…

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Inferno Party, Miragica: il 31 Ottobre il parco pugliese ha in serbo per voi una … Nottataccia… Un’inferno ispirato alla Divina Commedia di Dante ed al suo Inferno, tra Caronte, Virgilio e tanti altri personaggi.

Spettacoli di fuoco, spettacoli teatrali tratti da fiabe e fumetti, nell’horror house attenzione a Freddie Krueger. Il tutto accompagnato da fantastico dj set.

Insomma c’è davvero l’imbarazzo della scelta… Ma mi raccomando… il tempo… Stringe…

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Il viaggio di Marta- ultimo episodio

Avevamo lasciato Marta e la coccinella alle porte di Golosilandia… Cosa succederà in questo mondo magico? Scopriamolo insieme….

Questo nuovo posto sembrava poter proprio poter risollevare l’umore della piccola. Un paradiso di dolci, caramelle, patatine, pizzette, meraviglie per gli occhi… Ed eccola lì Marta pronta a fiondarsi su un muffin gigante, affamata com’era e… Gnam!

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Delusione… Era senza sapore, senza profumo… Immangiabile.

Marta, Marta, a Golosilandia non si può mangiare… Solo guardare…

la ammonì la coccinella.

La bambina ormai era rassegnata, non ribatteva nemmeno più e continuava a seguire la coccinella a fatica e senza più nessuna voglia.

Lo so, sei annoiata e stanca, ma ho una buona notizia! Siamo quasi arrivate alla meta. Adesso attraverseremo Tocco magico e poi potremo finalmente riposare.

Marta in realtà voleva solo tornare a casa sua, ma era così esausta che un pò di riposo le avrebbe fatto sicuramente bene.

La bambina attraversò Tocco Magico velocemente, anche se la strada, o troppo ripida o troppo morbida, era davvero difficile da percorrere…

Ma ecco finalmente un bellissimo castello, sembrava proprio quello delle fiabe!

Marta eccoci arrivati. Questa è la nostra ultima tappa… Ma sai cara… Avevi proprio ragione… Qualcosa di strano c’è in questi posti… Soprattutto in questo … Si chiama il Regno delle Disemozioni.

Il tono della coccinella era totalmente cambiato, era cattivo, per non parlare dello sguardo, faceva paura!

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Come per magia Marta si ritrovò al centro di una sala del castello in una campana di vetro. Fuori la coccinella che rideva, rideva

Adesso risucchierò tutte le tue emozioni, tutte le tue energie, era questo il mio obiettivo, sin dall’inizio. Quel lupacchiotto di cui avevi tanta paura voleva salvarti ahahahaha

No, ti prego, non voglio non provare più emozioni…

La bambina era spaventata e non sapeva cosa fare, ma ecco apparire il lupo che, con un balzo, liberò Marta dalla campana di vetro ed inizio a combattere con la coccinella.

Fu allora che Marta lo riconobbe era Nuvola, il lupacchiotto peluche che aveva quando era piccola, piccola ed ora stava combattendo per lei…

Nuvola, Nuvola… Non temere la sconfiggeremo

urlò Marta con tutta la voce che aveva e fu proprio in quel momento che la coccinella sparì. L’affetto che la bimba provava per il suo amico era così forte che la coccinella non riuscì a risucchiarlo e puff… Sparì.

Nuvola scusa! Come ho fatto a non riconoscerti?

Tranquilla Marta, adesso siamo insieme.

e mentre si abbracciavano un vortice li avvolse e Marta si ritrovò di nuovo nel suo lettino. Accanto il suo peluche… Era stato solo un sogno? Guardò il peluche, lo abbracciò e sentì una vocina…

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Marta io sono sempre con te! Stai tranquilla.

No, non era stato un sogno… Da allora Marta non dormì più senza il suo lupacchiotto.