Un’amicizia al gusto fragola – 1

Era un caldo pomeriggio di inizio estate e la festa delle fragole era finalmente arrivata. Lara era pronta da un pezzo ed incalzava continuamente la sua mamma ed il suo papà:

“Allora, siete pronti?” Non voglio rimanere con il cestino vuoto!”

La festa delle fragole era un vero e proprio evento per i più piccoli, soprattutto per Lara che era ghiotta di quel frutto…

Appena arrivati al parco dove si teneva la festa la bimba si fiondò letteralmente nella raccolta.

“Ne hai davvero tante… Tantissime” disse la mamma a Lara guardando il cestino della sua bimba stracolmo.

Strawberry Close Up Photo

 

“Sono stata brava, vero? Adesso corro ai laboratori, voglio andare a quello dove ti insegnano a preparare i dolci e le crostate… Voglio fare una crostata buonissima!”

Accanto a loro una bimba, più o meno dell’età di Lara, non era stata altrettanto fortunata. Il suo cesto era semi vuoto e la mamma cercava di consolarla, aveva un’espressione davvero triste… E Lara non poteva rimanere con le mani in mano, così, dopo uno sguardo d’intesa con la sua mamma…

“Ciao come ti chiami? Io Lara. Sai questo cesto è davvero molto pesante. Ti va di aiutarmi a portarlo? Potremmo dividere le fragole…”

Da quel momento in poi Lara e Ginevra divennero inseparabili. Nonostante non abitassero nello stesso posto, cercavano  di vedersi il più possibile. Insieme si divertivano davvero tanto, erano diventate come sorelle.

La festa delle fragole era un appuntamento fisso ed era anche il momento in cui festeggiavano la loro bellissima amicizia. Ogni anno preparavano una crostata per fare merenda, chiacchierando e passeggiando per il parco.

Crostata di crema e fragole

Ginevra e Lara erano praticamente cresciute insieme, si raccontavano tutto, si consigliavano, avevano sempre contato l’una sull’altra, ma ad un certo punto qualcosa cambiò…

 

Cosa indossare per un evento formale?

Eccolo il temutissimo evento formale! Quello che ti mette in difficoltà, per cui ti prepari da una vita, quello per cui pensi di essere pronta ed invece…

Che sia una cena di lavoro, in famiglia, un cocktail, un colloquio, tutti, ma proprio tutti dobbiamo affrontare, anche più di qualche volta nella vita, il nostro evento formale…

Quindi la fatidica domanda: Cosa indosso? Noi abbiamo una soluzione da proporvi oggi…

Evento formale in arrivo? Optate per un abito a trapezio

L’abito a trapezio è uno dei migliori risultati dovuti all’incontro arte e moda. Disegnato da Yves Saint- Laurent negli anni Sessanta, si ispira palesemente alle opere di Mondrian, tanto che lo stilista chiamò la collezione proprio così: Collezione Mondrian!

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Questa nuova collezione fu l’inizio di un radicale cambiamento che non avrebbe influenzato soltanto un’epoca, ma bensì l’intera concezione della moda, dando vita a qualcosa di moderno, originale, azzardato quanto mai prima…

L’abito a trapezio, o a sacco, viene creato proprio per soddisfare il bisogno di sobrietà e formalità, senza però rinunciare a comodità e libertà di movimento. Un aspetto fondamentale per la donna degli anni Sessanta, una donna emancipata, spesso anche lavoratrice, che non poteva essere “frenata” da abiti scomodi e pomposi.

Nel ’65 Dior consacra definitivamente il taglio ad A. Linee semplici, ma che rimanevano morbide sul corpo.

La voglia di comodità e di cambiare le regole della moda degli anni precedenti, caratterizzata da rigidità e formalità, fecero sì che questo abito divenne un must, molto apprezzato dalle icone del momento.

L’abito svasato con fantasie particolari, colorate e vivaci era un outfit da sfoggiare nelle più svariate occasioni.

Un capo adatto a tutte le donne ed a tutte le forme.

Piccolo suggerimento

  • Se i vostri fianchi o glutei sono più pronunciati, optate per un modello tagliato in vita, così da rendervi più slanciate ed estremamente eleganti;
  • mentre se invece non volete far risaltare la pancetta, scegliete il taglio tradizionale, svasato e scivolato.

Quindi che sia estate, autunno, inverno o primavera, la soluzione per il vostro evento formale è ormai a portata di mano… Perciò niente paura! Scegliete tessuto, colori e fantasia e divertitevi!

Intanto ecco la nostra proposta: rosso, scollo rotondo, sbieghino decorativo tono su tono e rose rosse per renderlo più romantico!

Repost: Venezia

Forse non tutti sanno che il famosissimo Spritz nasce proprio nella Repubblica della Serenissima grazie ai soldati dell’impero austriaco distanziati lì.

Si narra che, nel Veneto ed in Lombardia, sperimentarono l’allungamento dei vini del posto con seltz o acqua frizzante, cosa che fu molto gradita…

Lo Spritz come lo conosciamo noi però, si avrà solo tra gli anni ’20 e ’30, sempre a Venezia, a seguito dell’invenzione dell’Aperol.

Quindi adesso vi lasciamo con la ricetta dello Spritz ed il Post di Venezia… Come non aver voglia di gustarne uno a Piazza San Marco?

Week-end a Venezia: tra arte e romanticismo

RICETTA SPRITZ:

PRIMA OPZIONE:

  • 1/3 di vino bianco frizzante;
  • 1/3 bitter;
  • 1/3 acqua frizzante;

SECONDA OPZIONE:

  • 6 Cl prosecco;
  • 4 Cl aperol;
  • soda o seltz.

Repost: Stile impero

Come ogni inizio mese vi riproponiamo dei post d’archivio per riportare l’attenzione su un tema, un viaggio o, come in questo caso, un modello… Che potrebbe tornare molto utile…

Oggi infatti vi riproponiamo lo stile impero, un taglio che può essere perfetto anche per gli abiti da sposa o da cerimonia… Guardate un pò qui e lasciatevi ispirare, soprattutto se avete in programma eventi importanti…

Stile impero: una tendenza sempre attuale

 

4 Novembre 2018:Domenica nei musei statali

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Cosa e perchè si festeggia l’1 Novembre?

L’1 Novembre è giorno di festa, fantastico! Una giornata di riposo finalmente, almeno per molti di noi… Ma cosa e perchè si festeggia?

Origini 

L’1 Novembre è noto come Ognissanti, una celebrazione cristiana dedicata a tutti i Santi.

Probabilmente deriva dalla festa Dedicatio Sanctae Mariae ad Martyres, celebrazione della Roma antica in occasione della trasformazione del Pantheon in chiesa per tutti i martiri, tenutasi nel 609 sotto il pontificato di Bonifacio IV.

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Commemorazioni di Santi e Martiri sono sempre esistite, ma con giorni e periodi diversi dell’anno nel corso del tempo. All’epoca di Carlo Magno comunque si era già stabilito Novembre come mese deputato a questa ricorrenza.

L’ufficialità dell’1 Novembre si avrà però solo nell’835, grazie al re Luigi Pio, dietro richiesta di papa Gregorio IV, data in cui il pontefice consacrò delle reliquie in una cappella nella basilica di San Pietro.

Dove si festeggia

Come festa cristiana, questo giorno è particolarmente sentito nei paesi legati alla chiesa occidentale, seppur con varianti.

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L’intento principale è onorare i Santi, cioè coloro che hanno oltrepassato lo stato di Beati e sono ufficialmente stati accolti in Paradiso.

Se il vostro nome non ha un giorno dedicato, allora questo è anche il giorno giusto per festeggiare il vostro Onomastico.

Curiosità

Piccola nota: la festa di Ognissanti è riconosciuta ed onorata anche dalla Chiesa Ortodossa orientale, ma è la Domenica seguente alla Pentecoste, quindi nel periodo pasquale.

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