Italiani e Vacanze

Le vacanze per molti Italiani stanno per terminare. Per varie motivazioni, a cominciare dal clima, il periodo estivo rimane quello preferito per andare in vacanza, ma se prima si parlava di circa 30 giorni di ferie, adesso la media si è decisamente abbassata, preferendo magari utilizzare i giorni restanti per concedersi una vacanza in un altro periodo dell’anno.

Ma come sono cambiate le abitudini degli italiani in vacanza?

La tradizione della vacanza inizia con il boom economico. L’acquisto di massa di nuove automobili e lo sviluppo della rete autostradale fanno si che la vacanza estiva prenda velocemente piede.

La riviera romagnola e la Versilia sono state le mete preferite per gli italiani tra gli anni ’60 e ’80. Molto gettonate anche le spiagge del Veneto e della Liguria, mentre al Sud il dominio era della Sicilia e della Calabria.

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Dalla metà degli anni ’80 si è registrato un notevole incremento dei viaggi all’estero: Spagna e Francia erano e sono ancora le mete preferite in Europa, mentre oltre continente trionfavano gli Stati Uniti, i Paesi del Maghreb e l’Egitto.

Dagli anni ’90 ad oggi, la tecnologia ha dato vita al fenomeno, sempre crescente, del turismo fai-da-te che, insieme alla nascita delle ormai numerose compagnie aeree low cost e la possibilità di prenotare online il proprio albergo/hotel/bed&breakfast, è diventato una prassi alla portata di tutti.

Così oltre alla tradizionali mete estive sono aumentati i viaggi verso le capitali europee, in generale per soggiorni più brevi da ripetere più volte all’anno.

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Gli anni 2000 hanno fatto scoprire a molti italiani il mare della costa balcanica, in particolare della Croazia, dopo la fine della guerra, mentre la paura di attentati terroristici ha visto una drastica riduzione dei soggiorni in mete come Egitto o  Nord Africa, a vantaggio dell’Europa e delle spiagge italiane.

Nel 2017 le destinazioni più amate in patria sono state Gallipoli, l’Isola d’Elba, Cattolica e Jesolo, mentre all’estero vanno fortissimo Grecia (Mykonos, Santorini e Creta) e Spagna, in particolare le Isole Baleari.

Fuori dall’Europa sono sempre di più gli italiani che scelgono il continente asiatico, con Bali (Indonesia) e Bangkok (Thailandia) a fare da capofila.

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Quest’anno il numero degli italiani che hanno trascorso o trascorreranno una vacanza fuori èin leggero aumento. Moltissimi coloro che tra Giugno e Settembre si concederanno almeno un fine settimana.

Rispetto all’estate 2017 si registra un +0,5%., circa il 57,0% della popolazione  ha già fatto una vacanza nei mesi precedenti o la farà a Settembre.

Anche quest’anno in Italia il mare si conferma la meta preferita dagli italiani per le vacanze estive, scelto dal 67% dei viaggiatori. Seguono la montagna con il 9,5% delle preferenze, le località d’arte con il 7,3%.

Buono anche il risultato delle località termali (4,5%) e dei laghi (3,5%). Il 19,3% dei connazionali che si recheranno oltre confine visiteranno soprattutto le grandi capitali europee (49,5%) e le località marine ( circa 17,5%).

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E voi come avete passato o passerete le vostre vacanze?

Raccontatecelo!

Ferragosto: origini e tradizioni

Ogni anno è consuetudine festeggiare il 15 agosto, meglio noto come Ferragosto, ma perché e cosa si celebra?

Le origini della ricorrenza del Ferragosto sono molto antiche, derivano infatti dalle Consulalia , feste romane in onore del dio Conso , divinità del raccolto dei granai. Durante queste feste ci si scambiava regali, recitando la frase “Bonas ferias consulales”  che divenne “Bonas feria augustales”, quando il nostro mese di Agosto fu dedicato all’imperatore Augusto, insomma un augurio molto simile al nostro “Buon ferragosto”!

Cesare Augusto decise poi, nel 18 d. C. , di istituire ufficialmente la festa di Ferragosto , le feriae Augustii (feste di Augusto), per celebrare i raccolti e la fine dei lavori nei campi. Questa festa permetteva ai lavoratori di riposarsi circa un mese, dopo un lungo anno di fatiche .

Nel corso dei festeggiamenti, in tutto l’impero romano, si assisteva a corse di cavalli, di asini e di muli, agghindati con fiori dai colori sgargianti . Questa antica tradizione continua ad esistere, per esempio nel Palio dell’Assunta, che si svolge a Siena il 16 agosto!

Dalla diffusione del Cristianesimo, in tutta Europa, la festa diventa nota con il nome di Assunzione di Maria (ossia il momento in cui la Vergine raggiunge il Paradiso).  Un tempo, in onore della Vergine, si organizzavano spettacolari processioni notturne con fiaccole e luci. Oggi, tipico spettacolo del 15 di agosto, sono soprattutto i fuochi d’artificio.

Il Ferragosto non fu sempre festeggiato il giorno 15, originariamente la festa cadeva il 1° agosto, solo per abbinarla al giorno in cui si commemora l’Assunzione di Maria la Chiesa Cattolica ottenne il suo spostamento.

In Calabria, e in genere nelle regioni dell’Italia del Sud, la Madonna dell’Assunta è festeggiata in moltissimi comuni e presso i Santuari Mariani.

Importante è quello di Dipodi a Feroleto Antico (Catanzaro), chiamato anticamente Santa Maria de Puris, da secoli luogo di meditazione e di preghiera.

Ancora oggi intorno al 15 agosto si recano folle di fedeli per partecipare alle liturgie dedicate alla Madonna e si svolge la tradizionale fiera.

Al Molo Caligoliano di Pozzuoli, il giorno di Ferragosto si fa la gara detta ‘O Pennone’ che consiste nel salire su un palo cosparso di sapone per recuperare una bandierina posta in cima.

Come detto, Ferragosto è sinonimo di scampagnata e quindi, cibo.

Secondo la tradizione italiana, il piatto per eccellenza è il piccione arrostito. Pare che questa usanza sia nata in Toscana, in epoca carolingia.

A Roma, piatto forte è il pollo in umido con i peperoni. Non è raro che sia preceduto dalle fettuccine ai fegatelli. Il pasto viene chiuso con una bella fetta di cocomero freddo.

Insomma le curiosità e le tradizioni legate a questa data sono davvero tantissime, cambiano per luogo e addirittura per famiglia… Quindi qualsiasi sia la vostra usanza non ci resta che augurarvi un sereno Ferragosto!

5 Agosto 2018: Domenica nei musei statali

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Riepilogo post di Luglio

Luglio sta per terminare ecco a voi quindi un riepilogo dei post pubblicati sul Blog in questo mese, così se ve ne siete persi qualcuno potete recuperare!

Abbiamo iniziato con mozioni di moda sullo stile impero, passando per la passione per i fiori, abbiamo proseguito con consigli di viaggio per il week-end con la bellissima Venezia e la meravigliosa Lisbona, poi qualche momento rilassante con il nostro amico Fettuccino, per finire con la celebrazione del 14 Luglio.

Di seguito i link per essere indirizzati direttamente ai Post:

Stile impero: una tendenza sempre attuale

Week-end a Venezia: tra arte e romanticismo

Una strana amicizia per Fettuccino

Cosa si festeggia il 14 Luglio?

Cuscini: ad ognuno il suo!

Una strana amicizia per Fettuccino (2°Episodio)

5 Giorni a Lisbona

Fiori sì, ma in tessuto!

Cosa si festeggia il 14 Luglio?

Il 14 luglio è sicuramente una data simbolo per tutti i francesi. Ma perché è così importante e cosa si celebra?

In questa data si ricorda La presa della Bastiglia da parte dei cittadini francesi, avvenuta precisamente martedì 14 luglio 1789 a Parigi. Fu un evento centrale della Rivoluzione che concretizzò la fine dell’antico regime. L’avvenimento assunse un enorme significato simbolico, a tal punto da essere considerato l’inizio della Rivoluzione.

Il 21 maggio 1880, il deputato Benjamin Raspail propose, di stabilire, il 14 luglio come festa nazionale in commemorazione annuale del 14 luglio 1790 (il giorno della Festa della Federazione). Il 14 luglio 1789 (giorno della presa della Bastiglia) era considerato un giorno sanguinoso, ma cruciale, così la proposta della Festa della Federazione ottenne la maggioranza dei voti.

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Dal 1995 al 2006, durante la presidenza di Jacques Chirac, veniva addirittura tenuto il discorso dal Presidente della Repubblica Francese a reti unificate televisive, un po’ come il nostro di fine anno.

Mentre i festeggiamenti nei giardini dell’Elysee vennero istituiti nel 1978 dalla presidenza di  Valéry Giscard d’Estaing. Nel 2007, Nicolas Sarkozy, ha voluto interrompere l’appuntamento per il discorso dicendo di voler parlare alla nazione solo quando veramente necessario, così come i festeggiamenti  nei giardini dell’Elysee , annullati nel 2010, a causa del momento di crisi economica.

14 luglio: accadde oggi

Ma ci sono anche altri eventi legati al 14 Luglio:

Nel 1865, in questo giorno, una cordata di sette persone guidata dall’alpinista inglese Edward Whymper e dalla guida alpina francese Michel Croz raggiunge per la prima volta la vetta del Cervino. Purtroppo lo stesso giorno, durante la discesa, quattro dei sette alpinisti muoiono precipitando accidentalmente per oltre 1000 metri.

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Il 14 Luglio del 1948, a Roma, Antonio Pallante, studente universitario, spara 4 colpi di pistola a Palmiro Togliatti. 3 lo colpiscono. L’attentato a Togliatti causa gravi disordini, che secondo i giornali dell’epoca sfiorano la guerra civile.

Nel 1965, sempre oggi, la sonda statunitense Mariner 4 raggiunge per la prima volta Marte. Invierà alla Terra un totale di 21 foto.

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Restiamo nello spazio: il 14 Luglio 2008, l’asteroide 2008 BT18 passa vicino alla Terra.

Nel 2015, invece, la sonda New Horizons raggiunge Plutone.

1 Luglio 2018: Domenica nei musei statali

Abruzzo

Abruzzo

29 giugno: San Pietro e Paolo

Il 29 giugno non tutti sanno che si ricordano i patroni di Roma: i Santi Apostoli Pietro e Paolo.

Fino al 1977, San Pietro e Paolo, era una festa nazionale, successivamente è diventata una ricorrenza legata soprattutto alla Capitale, almeno ufficialmente.

Le origini risalgono al primo secolo, poiché secondo la tradizione San Pietro morì crocifisso a Roma, con la testa verso il basso, per ordini dell’imperatore Nerone, precisamente  tra il ’64 e il ’67, presso il circo Caligola sul Colle Vaticano.

Nello stesso periodo anche San Paolo morì martire, ma a differenza di Pietro fu decapitato alle Acque Salvie all’Ostiense, in quanto cittadino romano.

Pietro, che fu uno dei dodici apostoli di Gesù Cristo, morì crocifisso dopo aver predicato il vangelo per tutta la vita. Dai racconti degli evangelisti abbiamo il ritratto di un uomo dal forte carattere, pieno di debolezze e proprio per questo così umano e vicino a noi. Gesù gli diede il ruolo di fondatore della Chiesa universale, chiamandolo Pietro, doveva essere infatti la “pietra” su cui fondare la sua chiesa (il suo nome originario era Simone).

La sua tomba si trova nella Basilica del Vaticano. E’ patrono di macellai, pescatori, taglialegna, fabbri, fornai, calzolai ed anche dei costruttori di ponti.

Paolo di Tarso, ha avuto un’ influenza  particolarmente marcata nell’elaborazione della teologia cristiana. Le lettere paoline definiscono i fondamenti dottrinali del valore salvifico della incarnazione, della passione, della morte e resurrezione di Cristo, ripresi dai più eminenti pensatori cristiani dei due millenni successivi. Per questo motivo alcuni studiosi contemporanei lo considerano come il vero fondatore del Cristianesimo.

È protettore dei cordai e dei cestai, è invocato contro le tempeste di mare, i morsi dei serpenti e contro la cecità.

Celebrazione

Per le celebrazioni, il Papa impone il Pallio (una specie di sciarpa di lana bianca) ad alcuni vescovi della città, che rappresenta l’unione tra la Chiesa Universale e quelle locali. Poi bacia il piede della statua di bronzo di San Pietro, adornata con il “piviale” rosso.

Al tramonto si svolge la processione con la catena di San Paolo, formata da 14 anelli di ferro.

La tradizione popolare e secolare di festeggiare i Santi Pietro e Paolo, oltre che per il ricordo e la devozione religiosa per i due Apostoli,  è caratterizzata dall’istituzione della “Girandola di Castel Sant’Angelo”. I “Fiori di fuoco,” così venivano chiamati, raddoppiati dai riflessi del fiume Tevere, ben visibili da Ponte Sant’Angelo, dal lungotevere e da tutti i ponti dei rioni della città dell’Urbe vicino al Vaticano.

Questo spettacolo ebbe origine nel 1481 per volontà di Papa Sisto IV ed era partecipata da uomini e donne provenienti da tutti i paesi europei. Tale usanza fu sospesa nel 1861 per essere ripresa  più recentemente con il nome di “Girandola” dove i fuochi di artificio hanno preso il posto dei Fiori di fuoco.

Se vi trovate  quindi nella Capitale per il 29 Giugno non perdetevi la tradizionale Infiorata storica in via della Conciliazione, mentre è ancora in attesa di conferma la Girandola al Pincio.

 

 

Riepilogo Post di Giugno

Giugno sta per terminare ecco a voi quindi un riepilogo dei post pubblicati sul Blog in questo mese, così se ve ne siete persi qualcuno potete recuperare!

Abbiamo iniziato con la Festa della Repubblica, passando per le tendenze dell’estate 2018, abbiamo proseguito con consigli di viaggio per il week-end con la bellissima Sperlonga e la meravigliosa Villa Lante a Bagnaia, poi qualche dritta di moda: da come indossare la camicia a come prepararsi per i saldi estivi, per finire con la celebrazione del solstizio e l’arrivo della bella stagione.

Di seguito i link per essere indirizzati direttamente ai Post:

Festa della Repubblica Italiana

Moda Mare 2018: I costumi da indossare questa estate

DOVE ANDARE QUESTO WEEK-END? NON PERDETEVI SPERLONGA

Camicia: da sottoveste a grande classico

COSA FARE NEL WEEK-END? VISITATE VILLA LANTE A BAGNAIA

Saldi estate 2018: calendario e date regione per regione

21 Giugno: Solstizio d’estate

21 Giugno: Solstizio d’estate

Il 21 Giugno, cioè oggi,  è il solstizio d’estate. Ma cos’è in realtà il Solstizio???

Il solstizio, dal latino solstitium, composto da sol-, “Sole” e –sistere, “fermarsi”, è il giorno che annuncia la fine della primavera e l’inizio dell’estate, oggi il Sole brilla più a lungo, poco oltre le 15 ore.

Quasi sempre cade il 21 giugno ma non è detto che tutti gli anni arrivi proprio lo stesso giorno, infatti, bisogna ricordare che quando parliamo di solstizio d’estate facciamo riferimento ad un fenomeno astronomico che corrisponde, solo in parte, al nostro calendario.

Nel nostro emisfero il solstizio di estate segna l’inizio della bella stagione, in Italia in particolare, possiamo affermare con sicurezza che cade il 20 oppure il 21 giugno, a seconda dell’anno a cui si fa riferimento.

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Esoterismo e Tradizioni

Il solstizio è un vero e proprio evento per alcuni popoli che lo festeggiano con riti e ricorrenze particolari.

Almeno 20 mila persone ogni anno si danno appuntamento a Stonehenge per attendere il sorgere del sole. La festa dell’attesa del sole si svolge tra rievocazioni storiche e spettacoli che richiamano il medioevo. In Gran Bretagna, Stonehenge è un luogo magico e misterioso. Si tratta di un complesso di monoliti legati forse alla cultura celtica. Sulle reali origini della sua costruzione esistono ancora numerosi dubbi.

Tracce di culti solari s’incontrano in tutto il mondo, dalla Polinesia all’Africa, alle Americhe e giungono fino ai nostri giorni:

per gli eschimesi il sole è la vita mentre la luna la morte, in Indonesia il sole s’identifica con un uccello e con il potere del volo, mentre tra le popolazioni africane primitive la pioggia è il seme fecondatore del dio Amma, il sole, creatore della terra.

Tra gli indiani d’America il sole è simbolo della potenza e della provvidenza divine. Presso gli Aztechi è assimilato a un giovane guerriero che muore ogni sera e ogni mattina risorge, sconfiggendo la luna e le stelle: per nutrirlo il popolo azteco gli offriva in sacrificio vittime umane. Leggende analoghe, anche se fortunatamente meno feroci, si trovano ancora tra le popolazioni primitive nostre contemporanee.

La religione degli antichi Egizi è dominata completamente dal sole, Horus o Kheper quando al mattino si leva, Ra quando è nel fulgore del mezzogiorno e Atum quando tramonta. Eliopoli, la città del Sole, era il luogo sacro all’astro del giorno, il tempio di Abu Simbel, fatto costruire da Ramses II nel XIII secolo a.C. avanti Cristo, era dedicato al culto del Sole. Si devono agli Egizi anche alcune delle prime precise osservazioni astronomiche solari.

Il solstizio d’estate insomma, rappresentando l’inizio dell’omonima stagione, è sempre stato nella storia occasione di festa, come i Litha nel neopaganesimo o la natività cristiana di Giovanni Battista, cosiddetta “Notte di San Giovanni” o “Notte di mezza estate”.

Benefici

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UN AIUTO CONTRO LO STRESS

Nei climi temperati, questi mesi sono quelli in cui si concentrano di solito le vacanze. Non bisogna sottovalutare l’impatto psicologico e mentale della sospensione del lavoro: è utile e benefico offrire a corpo e mente la possibilità di svagarsi e di prendersi una pausa dagli stress quotidiani.

SOLE IN GRAVIDANZA

La luce del sole ha un altro effetto positivo. In particolare per la salute delle ossa. Un beneficio di cui si avvantaggeranno anche le donne in attesa di un bebè, a patto comunque di rispettare le regole per una corretta esposizione.

ALIMENTI SANI

In questi mesi si tende poi a mangiare alimenti più sani: l’estate è una stagione ricca di frutta e verdura, anche più golose e zuccherine, e l’organismo porta a desiderare naturalmente alimenti ricchi di vitamine, minerali e acqua. A tutto vantaggio di salute e linea.

VIAGGI IN SICUREZZA – Anche i viaggi, spesso concentrati in questa stagione, hanno un effetto benefico. È uno dei momenti in cui esprimiamo al meglio la nostra sete di conoscenza.

LA DIETA IN ESTATE

In estate ci svestiamo di più e questo inevitabilmente ci porta a dedicare più attenzione al nostro aspetto, in particolare per quanto riguarda il problema dei chili di troppo: non è raro che proprio alla vigilia di questa stagione si decida di metter mano alla dieta, per perdere peso. Un effetto positivo, purché non si tratti di un buon proposito temporaneo: bisogna essere attenti al peso tutto l’anno.

E voi siete pronti per la bella stagione?

Festa della Repubblica Italiana

La Festa della Repubblica Italiana è una festa nazionale nata per ricordare la nascita della Repubblica Italiana. Si festeggia ogni anno il 2 giugno, data del referendum istituzionale del 1946, con la cerimonia principale che avviene a Roma. La Festa della Repubblica Italiana è uno dei simboli patri italiani.

Il cerimoniale della manifestazione organizzata a Roma comprende la deposizione di una corona d’alloro in omaggio al Milite Ignoto all’Altare della Patria da parte del Presidente della Repubblica Italiana e una parata militare lungo via dei Fori Imperiali.

La Festa della Repubblica viene celebrata ogni anno il 2 giugno, per commemorare il referendum con il quale nel 1946 si votò per scegliere tra repubblica e monarchia. Non è sempre stato così, però: per molti anni, e per ragioni economiche, la Festa della Repubblica fu fatta cadere la prima domenica di giugno. Fu celebrata per la prima volta nel 1948 e si fissò ogni anno il 2 giugno fino al 1977. Nel 1977, a causa della crisi economica, per non perdere un giorno lavorativo, si decise che da quel momento in poi la Festa della Repubblica sarebbe stata ricordata la prima domenica di giugno. Nell’anno precedente, il 1976, la parata militare era stata annullata a causa del terremoto del Friuli Venezia Giulia. Nel 2000 il secondo governo Amato ristabilì la data del 2 giugno, insieme alle celebrazioni.

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Il referendum del 2 giugno 1946

Tra il 2 e il 3 giugno 1946 si tenne il referendum che definì l ‘istituzione dello Stato italiano dopo la fine del fascismo: fu anche la prima volta nella storia italiana in cui il voto avvenne a suffragio universale, visto che al referendum votarono anche le donne. I risultati ufficiali furono annunciati il 18 giugno 1946: 12.718.641 italiani avevano votato a favore della repubblica, 10.718.502 a favore della monarchia e 1.498.136 avevano votato scheda bianca o nulla. Nel nord Italia la repubblica vinse in quasi tutti i centri urbani principali, mentre al sud il voto fu quasi ovunque predominante per la monarchia. Il referendum mise così fine al Regno d’Italia che dal 1861, data dell’unificazione, per 85 anni, era stato guidato dalla famiglia reale dei Savoia, e fece nascere la Repubblica Italiana. L’Italia passò in questo modo da una monarchia costituzionale a una repubblica parlamentare.

Si decise fin da subito di celebrare la Festa della Repubblica in occasione dell’anniversario del referendum e non della proclamazione.2 giugno l'oasidimartaemanu

SUFFRAGIO UNIVERSALE. Il 2 e 3 giugno furono le prime elezioni dopo 22 anni di regime fascista. Agli elettori, tutti i cittadini italiani di ambo i sessi e maggiorenni cioè, all’epoca, d’età superiore a 21 anni, furono date due schede. La prima per il referendum istituzionale e la seconda per l’elezione dei deputati dell’Assemblea Costituente, l’organo che avrebbe avuto il compito di redigere la nuova carta costituzionale.

A seguire, il 1º luglio Enrico De Nicola venne nominato primo presidente della Repubblica Italiana, Alcide De Gasperi fu il primo presidente del Consiglio e il 1º gennaio 1948 entrò in vigore la nuova Costituzione della Repubblica Italiana.

La Festa della Repubblica oggi

Il cerimoniale ufficiale della Festa della Repubblica, prevede che il Presidente della Repubblica deponga una corona d’alloro in onore al Milite Ignoto, all’Altare della Patria che si trova a Roma in piazza Venezia. Lungo i Fori Imperiali a Roma si svolge poi la sfilata delle forze armate. Oltre all’Esercito Italiano, alla Marina Militare, all’Aeronautica Militare e ai Carabinieri, alla parata partecipano anche la Guardia di Finanza, la Polizia, i Vigili del Fuoco, la Guardia Forestale, la Croce Rossa Italiana e alcuni corpi della polizia municipale di Roma e della protezione civile.

Il 2 giugno è una delle giornate in cui è più facile ascoltare l’inno nazionale detto Inno di Mameli ma che in realtà si chiama Canto degli italiani.