5 giorni a Lisbona: Cascais ed Estoril

Lisbona non è solo una città tutto da scoprire, ma è anche mare, anzi oceano, spiagge dalla sabbia bianca e villaggi di pescatori.

Non si può non concedersi una giornata rilassante in questi luoghi dalla tipica atmosfera estiva. Inoltre, come vi abbiamo già segnalato nel post precedente, raggiungerli è facilissimo ed anche economico.

Cascais

Storico borgo di pescatori, oggi è soprattutto una cittadina con vocazione turistica, pur preservando la tradizione celebrata al meglio in un grande mercato del pesce che è una vera e propria chicca per gli amanti delle pietanze di mare.

In questo luogo si assiste ad una autentica contaminazione tra antico e moderno, tra il passato di villaggio di pescatori ed il presente di accogliente meta turistica con strutture e servizi adeguati, perfettamente in armonia con le stradine ed i vicoletti che caratterizzano Cascais.

Se volete approfondire la storia di questo paesino fate una capatina al Museo del Mare, dove potrete scoprire come si viveva a Cascais quando la pesca era l’unica attività di sostentamento.

Oggi però questo paesino è noto soprattutto per le sue acque cristalline e per le spiagge di sabbia bianca. Bellissima Praia da Duquesa, per non parlare di Praia da Rainha, tanto incantevole che a fine Ottocento la regina Amelia la scelse come sua spiaggia. Isolata e piccolina è un gioiello da vedere assolutamente!

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Estoril

Poco distante da Cascais, Estoril è uno dei posti turistici più famosi della costa nei pressi di Lisbona.

Ma ciò che l’ha resa veramente celebre è il suo spettacolare Casinò, uno dei maggiori d’Europa. È proprio il Casinò di Estoril ad aver dato l’input a Flaming per scrivere l’episodio “Casinò Royale” del mitico agente segreto James Bond.

Altrettanto noto il suo circuito dove si gareggia sia con auto che moto. È stato anche varie volte teatro delle competizioni di Formula 1 e Motomondiale.

Insomma una cittadina mondana, meta di un turismo locale ed internazionale. Anche qui non mancano meravigliose spiagge dove godersi l’oceano ed il sole del Portogallo.

La spiaggia simbolo di Estoril è Praia do Tamariz. Molto simili a quelle di Cascais per conformazione, le spiagge qui sono più tranquille e pensate per il relax.

Insomma durante la permanenza a Lisbona non si può non fare tappa in queste località di mare che tra storia, modernità, divertimento e vita mondana vi faranno vivere un’esperienza unica, tra relax, bellezze naturali ed ospitalità.

5 giorni a Lisbona: cosa vedere?

Abbiamo già dedicato un post a Lisbona proponendovi un itinerario di 5 giorni con suggerimenti e consigli su come muovervi e cosa vedere. Adesso entreremo più nel dettaglio fornendovi qualche info in più a riguardo e dandovi così qualche dato in più per capire e valutare cosa può realmente essere di vostro gradimento…

CATTEDRALE DI SE LISBONA

Cominciamo proprio da uno dei monumenti principali dalla capitale portoghese: la cattedrale di Se, nota anche come Santa Maria Maggiore.

Edificata attorno al 1100 per volontà di Alfonso I per dare una sede al vescovo, Se infatti sta proprio per Sede Episcopale, attualmente è un vero e proprio mix di arte di secoli diversi, avendo subito rimaneggiamenti, soprattutto a seguito di vari terremoti.

Facciata romanica, torri merlate ai lati, portale coronata da rosone. L’interno è un tipico tre navate, ma dall’abside è evidente che qui spadroneggiava il barocco.

Insomma un viaggio nel tempo questa cattedrale tra i simboli di Lisbona.

PRACA DO COMERCIO

Altro luogo simbolo della città è sicuramente Praca do Comercio, piazza del commercio. Nei pressi del fiume Tago, era il cuore pulsante di Lisbona già dal Cinquecento, anche se, quella che vediamo oggi, è frutto di un rifacimento del Settecento, a seguito di un violento terremoto che la distrusse totalmente.

Il risultato è un ampio spazio a U, rivolto verso il fiume, dove tutto è regolato da una rigorosa simmetria.

CONVENTO DO CARMO

Affascinanti rovine della chiesa gotica più rilevanti della cittadina, è un posto magico!

Alte arcate, ma niente a completarle, se non il cielo. La chiesa doveva essere ricostruita, ma il clima romantico dell’Ottocento optò per non procedere in tal senso.

La storia del Convento Do Carmo inizia grazie ad un cavaliere, Dom Nuno Álvares Pereira, che decise di cambiare vita e dedicarsi alla religione ed alla preghiera.

Attualmente accanto al Convento c’è il Museo Archeologico che ospita reperti interessanti per comprendere meglio la storia della capitale portoghese.

MIRADOURO

Elemento caratteristico di Lisbona sono sicuramente i Miradouros, belvederi che vi lasceranno a bocca aperta, offrendo panorami e visti spettacolari.

Ogni quartiere ne ha uno, offrendo un punto di vista diverso sulla città. Noi ci siamo regalati una sosta rigenerante al Miradouro de Santa Luzia, in uno dei quartieri più antichi della città, Alfama.

Il Miradouro de Santa Luzia non è tra i più alti, ma da qui si gode di una angolazione particolare che privilegia il tanto amato fiume Tago.

Insomma i Miradouros sono perfetti per rilassarvi e cogliere sfumature diverse della cittadina.

Dite la verità… Lisbona diventa sempre più una meta interessante…

 

 

5 Giorni a Lisbona

Da pochi giorni siamo rientrate  dal Portogallo. Dobbiamo dire che è stata una meta che ha superato le nostre aspettative. Purtroppo siamo rimaste a Lisbona e dintorni solo 5 giorni, ma ci saremmo concesse volentieri qualche giorno in più…

Vogliamo perciò proporvi un’idea di itinerario:

1° Giorno – Quartieri di Alfama, Baixa, Chiado a Lisbona,

2° Giorno – Gita a Cascais e Estoril,

3° Giorno – Quartiere Belém, Museo Sporting Lisbona,

4° Giorno – Il Parque das Naçoes (Parco delle Nazioni),

°5 Giorno – Museo Benfica.

INFO UTILI:

Per muovervi a Lisbona e nei luoghi vicini potete tranquillamente fare affidamento sui mezzi pubblici.

Il biglietto per la metro costa 1,40 € e dura 1 ora, il biglietto giornaliero invece costa 6 €.

Potete anche optare per  l’acquisto di una card turistica, la Lisboa Card, che comprende anche sconti per musei ed attrazioni varie.

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Primo giorno: Alfama, Baixa, Chiado

Alfama, quartiere dove vivevano i poveri e le persone non gradite di Lisbona, oggi è un labirinto di strade strette ed edifici antichi che lo rendono molto caratteristico. Passeggiando per Alfama si può visitare:

il Castello di Lisbona, con la sua vista panoramica sopra il quartiere Baixa,

La Cattedrale di Sé e la Chiesa di Sant’ Antonio,

Il panorama Miradouro de Santa Luzia,

e non si può rinunciare al giro sul pittoresco tram giallo che sferraglia ancora tra le strade strette.

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Il grazioso e colorato quartiere Alfama si estende dal fiume Tago – più o meno da Praca do Comércio al Museu Nacional do Azulejo – fino al Castello di São Jorge. Conviene iniziare proprio dal Castello e poi scendere, è certamente meno faticoso!

Al Castello si arriva facilmente con l’autobus 37 o i Tram 12 e lo storico 28.

Scendendo si possono ammirare l’Arco do Castelo ed il Miradouro de Santa Luzia ed il Miradouro Portas do Sol, due dei punti panoramici più belli della città. Proseguendo per Rua Augusto Rosa si arriva alla Cattedrale di Santa Maria Maggiore o Sè de Lisboa, in Largo da Sé.

Da Praca do Comèrcio, fino all’ l’Elevador de Santa Justa

Le visite turistiche più gettonate sono:

L’ascensore di Santa Justa, meravigliosa opera dell’età industriale,

La Praça do Rossio, vero cuore di Lisbona con i suoi ristoranti e cafè all’aria aperta,

Praça do Comércio che era il centro degli scambi commerciali del Portogallo,

La Praça dos Restauradores con l’obelisco, il Palazzo Foz  e il teatro Eden in art decò.

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Il punto di riferimento per gli spostamenti è sicuramente Praca do Comèrcio, con la famosa statua equestre di Dom José, l’Arco Trionfale e la scalinata. Da notare sulla destra dell’Arco  lo storico Café Martinho, amato anche dal poeta Fernando Pessoa.

Concedetevi una passeggiata sulla bellissima Rua Augusta, con la sua particolare pavimentazione di piastrelle decorate, ricca di negozi, ristoranti e locali.

Baixa-Chiado: Da Rua Augusta arriverete direttamente a  Rua Áurea che  grazie all’Elevador de Santa Justa collega la Baixa con il Chiado.

Vista panoramica, Cattedrale e pranzo al Chiado

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Meta imprescindibile il Convento do Carmo, ma, mi raccomando, fate una sosta sulla terrazza panoramica del Chiado.

2° Giorno – Cascais e Estoril

Con un treno locale dalla stazione Cais do Sodré  in circa 20 minuti si raggiunge Carcavelos e Praia do Tamariz, nella cittadina di Estoril, a pochi minuti Praia da Rainha, una stupenda spiaggia tra le case e le piazzette di Cascais. Pensate che un biglietto andata e ritorno costa soltanto circa 2 euro.

Cascais è un bellissimo borgo con  vie pedonali, piazzette, caffetterie e negozi. Estoril è un incanto, con la sua chiesetta di Santo António, i suoi piccoli musei, bar e ristoranti sul lungomare.

 

Le spiagge più belle di Estoril

Vicinissima alla stazione ferroviaria la spiaggia di Tamariz celebre anche per la s paredão, un viale pedonale lungo il mare che la collega a Cascais. Molto popolari sono anche Praia de Carcavelos, Praia da Poca, Praia das Moitas e la piccola Praia de São Pedro.

3° Giorno – Belem e stadio – museo Sporting Lisbona

Nella parte ovest di Lisbona, Belém, grazioso quartiere con parchi e monumenti. Qui è d’obbligo visitare:

La Chiesa e il Monastero dos Jerónimos riccamente decorati.

L’imponente Monumento alle Scoperte.

La torre di Belem

La Torre di Belém si trova in Avenida da India. Il modo migliore per arrivare è prendere il tram numero 15 da Praça da Figueira to Algés, che passa circa ogni 15 minuti, ma si può anche optare per il treno dalla stazione di Cais do Sodrè, direzione Belem.

Per i più volenterosi un’ottima alternativa può essere la passeggiata sul lungofiume dal Monumento delle Scoperte.

Per chi sceglie il tram, la visita può iniziare dal Monastero dos Jerónimos che ospita anche due musei, il Museu Nacional de Arqueológia e il Museu da Marinha.

Il monastero segue questi orari: da martedì a domenica dalle 10:00 alle 17:00.

L’incantevole Torre de Belém, che affaccia sul fiume Tago, è aperta da ottobre ad aprile dalle 10.00 alle 17.00; da maggio a settembre dalle 10.00 alle 18.30, sempre chiusa il lunedì.

Prima di iniziare a scarpinare non rinunciate a fare colazione da Pastéis de Belém: si narra che i pastèis de nata siano stati creati proprio a Belèm e questa pasticceria è famosa proprio per questi dolci tradizionali.

Durante la vostra incursione a Belem fate una capatina al Padrão dos Descobrimientos, monumento dedicato a tutte le scoperte fatte dai navigatori portoghesi, grazie a scale o ascensore, salite in cima per una vista mozzafiato sul Tago e sul quartiere.

Nel pomeriggio ci spostiamo allo stadio – museo dello Sporting Lisbona, amanti e non dello sport, le visite in questi noti stadi saranno una piacevole sorpresa.

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La  metropolitana da prendere è la  linea verde, scendendo alla fermata Campo Grande.

Una guida vi accompagnerà negli angoli più nascosti dello Stadio. Qui potrete visitare i tunnel e gli spogliatoi, e persino avere accesso alle aree VIP.

ORARI

Sono previste 4 visite giornaliere tra il martedì e la domenica: 11.30, 14.30, 15.30, 16.30.

4° Giorno –Parco delle nazioni- Oceanario

Il Parco delle Nazioni (Parque das Naçoes) fu sede di Expo ’98, ma in seguito fu trasformato nella parte trendy e alla moda di Lisbona.

Per arrivare prendete la Linea rossa della metro, fermata Estação do Oriente.

Il parco ha molte attrazioni, tra cui l’ Oceanarium, che è considerato il miglior acquario in Europa.

4 immense vasche rappresentanti i 4 oceani del mondo sono il fiore all’occhiello di questo posto magico

L’Oceanario è aperto tutti i giorni. In estate dalle 10:00 alle 20:00 (ultimo ingresso 19:00).

Tutto il parco è attraversato da una funivia che permette di fare una vista panoramica di 15 km, iniziando dal Ponte Vasco da Gama e terminando all’edificio più alto di Lisbona, nonché suo omonimo.

Il parco ha davvero moltissime attrazioni dedicate all’acqua e questo lo rende un posto adatto anche alle famiglie, inoltre c’è ampia scelta di ristoranti, locali, club e casinò.

5 Giorno: Stadio – Museo Benfica

Altro giorno, altro stadio – museo, ma questa volta quello del Benfica, ricco di storia e tradizioni

Questo museo custodisce i trofei e i più bei ricordi dei giocatori che hanno militato nel Benfica. Dalla maglia del leggendario  Eusebio alla Coppa dei Campioni.

Dove si trova e come arrivare

Situato nella zona Nord di Lisbona, l’Estàdio da Luz si trova in Av. General Norton de Matos 1500/313.

L’area è ben servita dai mezzi pubblici, tanti gli autobus che permettono di raggiungere lo Stadio, ma c’è anche la possibilità di prendere la metro azzurra e scendere alla fermata Alto Dos Moinhos.

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Orari di apertura

Il Museo del Benfica è aperto  tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 18.00. l’orario dei tour invece è:  10.00-17.00, escluse le date in cui lo Stadio ospita le partite.

Per chi ha ancora tempo consigliamo di fare un ultimo giro in centro per dare un ultimo sguardo e comprare qualche souvenir. Rimarrete incantati da Lisbona e dalle sue meraviglie, più di quanto potete immaginare, per noi è stato così.

Week-end a Venezia: tra arte e romanticismo

È vero è una meta gettonatissima e non ha bisogno di presentazione, ma la verità è che non si può non andare a Venezia almeno una volta nella vita.

Una città unica, ricca di arte e storia, con un’atmosfera magica che si può respirare solo tra le calli, che ti cattura, trasportandoti indietro nel tempo…

Venezia: cosa vedere

Se arrivate alla stazione di Venezia Santa Lucia lo spettacolo che vi troverete davanti sarà mozzafiato sin da subito. La laguna vi accoglierà e l’aspetto caratteristico di questa città, fatta di ponti e scalinate, sarà subito evidente.

Visitare Venezia in un week-end è impresa non facile, date le tante cose da vedere, ma possiamo proporvi un piccolo tour da fare in un fine settimana.

Piazza San Marco, Basilica e Campanile

Simbolo della città lagunare è sicuramente piazza San Marco con la Basilica, dedicata all’omonimo Santo ed il campanile.

Secondo la leggenda, la basilica fu costruita per accogliere le reliquie del Santo portate nella città da due mercanti da Alessandria d’Egitto, prendendo il posto della cappella dedicata a San Teodoro.

La facciata è uno spettacolo di marmi, mosaici e bassorilievi, datati XIII secolo. Tanti gli elementi di spoglio che provengono da Costantinopoli, odierna Istanbul, e che danno alla Basilica un aspetto orientaleggiante.

I Tetrarchi

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Sempre in piazza da notare questo gruppo scultoreo del III secolo che è ancora oggetto di dibattito nel tentativo di dare una corretta identificazione ai soggetti raffigurati.

Palazzo Ducale

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Conosciuto anche come Palazzo dogale, perché dimora del doge, è la più compiuta rappresentazione del gotico di Venezia, ma con palesi riferimenti all’arte bizantina ed orientale.

Edificato attorno all’812 è stato più volte ricostruito, anche perché distrutto da ben tre incendi. Anche qui un trionfo di marmi e colonne in facciata.

La prima tappa è il meraviglioso cortile formato da portici e logge nei piani superiori ed è databile seconda metà del Quattrocento.

Seguendo il percorso non si può non rimanere incantati mentre si sale la scala d’oro, con decorazioni in stucco e foglia d’oro.

Il susseguirsi di ambienti è un continuo di opere d’arte dei maggiori artisti veneziani, spicca sicuramente il Tintoretto.

 

Il ponte dei Sospiri

Visitando il Palazzo Ducale si può anche attraversare il famosissimo ponte dei sospiri, bello da vedere dall’esterno, ancor più suggestivo attraversarlo…

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Costruito agli inizi del Seicento per congiungere il Palazzo alle nuove prigioni, nelle decorazioni scultoree sono visibili accenni al Barocco.  Il nome deriva dal fatto che quel ponte fosse l’ultima possibilità di vedere l’esterno per i prigionieri che sospiravano essendo ben  consapevoli di ciò… un brivido lunga la schiena…

Il ponte di Rialto

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Uno dei quattro ponti che attraversa il canal grande e, forse, il più noto. Il ponte di rialto ha una lunga storia alle spalle. Era inizialmente un ponte di legno e soltanto nel Cinquecento si iniziò a pensare ad una struttura più salda, in pietra.

Furono presentati vari progetti da molti celebri artisti, ma a vincere il concorso bandito proprio per l’occasione fu Da Ponte. Una sola maestosa arcata per incorniciare la laguna e l’importantissimo mercato di Rialto.

Perdetevi pure tra i tipici vicoletti veneziani, scoprirete scorci suggestivi, come quello dietro il teatro La Fenice, e ponti romanticissimi e panoramici.

Inoltre prendetevi tempo per ammirare le vetrine con i capolavori in vetro di Murano.

Insomma tante le cose da vedere e da fare in questa città così particolare! In questo post volevamo però segnalarvi le tappe obbligate ed i simboli di Venezia da cui non si può proprio prescindere.

Quindi non preoccupatevi se avete solo qualche giorno…Prenotate e concedetevi qualche ora in questa città unica al mondo.

 

COSA FARE NEL WEEK-END? VISITATE VILLA LANTE A BAGNAIA

Anche questo week-end siete pronti per una gita fuori porta, ma non avete idee o cercate qualcosa di diverso?  Ecco la nostra proposta: Villa Lante a Bagnaia.

A Bagnaia, poco distante da Viterbo, infatti sorge Villa Lante.

Le testimonianze riguardo la sua edificazione e la sua storia sono veramente esigue, ma il suo ideatore viene individuato nella figura del famosissimo Vignola (Jacopo Barozzi), commissionatagli dal cardinale Gambara agli inizi del Cinquecento.

Ma cosa rende questa villa così interessante?

VILLA LANTE ED IL SUO MAGNIFICO GIARDINO

A rendere così interessante Villa Lante è soprattutto il giardino, che nel 2011 guadagnò addirittura il titolo di più bello d’Italia.

Questo giardino vi lascerà sorpresi tanto quanto quello di Villa D’Este a Tivoli.

Infatti si dice che venne interpellato proprio il famoso architetto,Pirro Ligorio, per non sbagliare nulla nelle geometrie ed i giochi d’acqua, ideati dal geniale Tommaso Ghinucci, specializzato proprio in questo campo.

Immancabile una fontana dedicata a Pegaso che vi accoglierà all’ingresso, preannunciandovi le meraviglie che vedrete nella villa.

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Al centro di questo complesso, geometricamente organizzato, la famosa Fontana dei Mori del Giambologna. Da notare i maestosi leoni che racchiudono il gruppo scultoreo centrale.

Da qui in poi terrazze che ospitano giardini ed una ricca vegetazione che vi darà l’impressione di essere in un luogo incantato e senza tempo e vi accompagnerà per tutto il percorso, regalandovi profumi e colori particolarissimi.

Su una di queste troverete un monumentale tavolo di pietra, con al centro un ruscelletto d’acqua, dove il cardinale era solito fare dei pic – nic.

Tantissime le sculture dedicate a divinità dei fiumi e dell’acqua,  gli zampilli e le fontane con giochi d’acqua sempre diversi.

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VILLA LANTE: I CASINI

Su un lato del giardino sorgono due edifici gemelli, chiamati casini.

Nonostante siano uguali sono stati costruiti a ben trent’anni di distanza.

Si compongono di due piani: piano terra loggiato e piano nobile. In cima una lanterna quadrata. Finestroni e paraste si alternano in facciata.

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Se strutturalmente sono identici, sono totalmente differenti per gli affreschi interni.

Infatti mentre il casino commissionato dal cardinale Gambara è caratterizzato da pittura paesaggistica; il casino del cardinale Montalto, proprietario della Villa dopo la morte del primo, sono un inno al classicismo.

Cosa aspettate a visitare uno dei giardini più belli d’Italia ed a fare un tuffo nel Cinquecento?

Noi ve lo consigliamo per arricchire lo spirito e per godervi un po’ di sano relax lontano dalla città…

 

 

DOVE ANDARE QUESTO WEEK-END? NON PERDETEVI SPERLONGA

Inizia ufficialmente la stagione fatta di sole e mare! Peccato che non sempre possiamo concederci 30 giorni di vacanza. Ma non disperate, spesso può bastare un week-end per abbronzarsi un po’, rilassarsi e staccare un po’.

Noi, ad esempio, abbiamo approfittato del ponte del 2 Giugno per visitare Sperlonga.

 

Sperlonga è stata davvero una scoperta sorprendente con le sue spiagge dorate, le sue grotte da scoprire e la sua storia. Un borgo dove si respira l’aria frizzantina del mare e l’atmosfera dell’antica Roma.

Sperlonga infatti vanta origine antichissime. Ma la vera fama arrivò in epoca romana, quando molti illustri personaggi costruirono qui sontuose dimore dove riposarsi e …cambiare aria…

La villa più bella era sicuramente quella dell’imperatore Tiberio, edificata su una grotta naturale, a strapiombo sul mare.

Oggi i resti della villa, con numerosi gruppi scultorei dedicati alle avventure del mitico Ulisse, sono visitabili presso il Museo Archeologico.

La parte esterna della grotta di Tiberio si può ammirare anche dalla spiaggia, da notare la scultura di Ganimede rapito dall’aquila. Un altro chiaro riferimento ad Omero che, nell’Iliade lo descrive come uomo bellissimo, principe di Troia, rapito da Zeus per farlo diventare coppiere all’Olimpo.

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Un luogo molto caro all’imperatore che, proprio qui, rischiò di morire a causa di una frana, ma fu eroicamente salvato dal suo militare Seiano.

Ma Sperlonga non è solo bellissime spiagge di sabbia e scogli, è anche un borgo ricco di storia e di bellezze naturali.

Salendo verso sopra infatti, attraverso una scalinata che offre un panorama mozzafiato, si arriva al centro del paesino. Questo ha assunto la sua attuale conformazione dal XVII secolo, quando palazzi e chiese iniziarono a sorgere.

Costruzioni chiare e vedute panoramiche delizieranno occhi e spirito.

Tornerete a casa estasiati da tanta bellezza, ricordando l’inconfondibile profumo del mare…

Allora siete pronti per trascorrere il vostro week-end a Sperlonga?