Il viaggio di Marta- ultimo episodio

Avevamo lasciato Marta e la coccinella alle porte di Golosilandia… Cosa succederà in questo mondo magico? Scopriamolo insieme….

Questo nuovo posto sembrava poter proprio poter risollevare l’umore della piccola. Un paradiso di dolci, caramelle, patatine, pizzette, meraviglie per gli occhi… Ed eccola lì Marta pronta a fiondarsi su un muffin gigante, affamata com’era e… Gnam!

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Delusione… Era senza sapore, senza profumo… Immangiabile.

Marta, Marta, a Golosilandia non si può mangiare… Solo guardare…

la ammonì la coccinella.

La bambina ormai era rassegnata, non ribatteva nemmeno più e continuava a seguire la coccinella a fatica e senza più nessuna voglia.

Lo so, sei annoiata e stanca, ma ho una buona notizia! Siamo quasi arrivate alla meta. Adesso attraverseremo Tocco magico e poi potremo finalmente riposare.

Marta in realtà voleva solo tornare a casa sua, ma era così esausta che un pò di riposo le avrebbe fatto sicuramente bene.

La bambina attraversò Tocco Magico velocemente, anche se la strada, o troppo ripida o troppo morbida, era davvero difficile da percorrere…

Ma ecco finalmente un bellissimo castello, sembrava proprio quello delle fiabe!

Marta eccoci arrivati. Questa è la nostra ultima tappa… Ma sai cara… Avevi proprio ragione… Qualcosa di strano c’è in questi posti… Soprattutto in questo … Si chiama il Regno delle Disemozioni.

Il tono della coccinella era totalmente cambiato, era cattivo, per non parlare dello sguardo, faceva paura!

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Come per magia Marta si ritrovò al centro di una sala del castello in una campana di vetro. Fuori la coccinella che rideva, rideva

Adesso risucchierò tutte le tue emozioni, tutte le tue energie, era questo il mio obiettivo, sin dall’inizio. Quel lupacchiotto di cui avevi tanta paura voleva salvarti ahahahaha

No, ti prego, non voglio non provare più emozioni…

La bambina era spaventata e non sapeva cosa fare, ma ecco apparire il lupo che, con un balzo, liberò Marta dalla campana di vetro ed inizio a combattere con la coccinella.

Fu allora che Marta lo riconobbe era Nuvola, il lupacchiotto peluche che aveva quando era piccola, piccola ed ora stava combattendo per lei…

Nuvola, Nuvola… Non temere la sconfiggeremo

urlò Marta con tutta la voce che aveva e fu proprio in quel momento che la coccinella sparì. L’affetto che la bimba provava per il suo amico era così forte che la coccinella non riuscì a risucchiarlo e puff… Sparì.

Nuvola scusa! Come ho fatto a non riconoscerti?

Tranquilla Marta, adesso siamo insieme.

e mentre si abbracciavano un vortice li avvolse e Marta si ritrovò di nuovo nel suo lettino. Accanto il suo peluche… Era stato solo un sogno? Guardò il peluche, lo abbracciò e sentì una vocina…

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Marta io sono sempre con te! Stai tranquilla.

No, non era stato un sogno… Da allora Marta non dormì più senza il suo lupacchiotto.

Il viaggio di Marta- secondo episodio

La piccola era decisamente frastornata. Era accaduto tutto troppo in fretta. Nonostante la coccinella cercasse di rassicurarla, Marta aveva una strana sensazione… Ma non riusciva proprio a capire il motivo… Si guardava e riguardava intorno, ma niente.

Comunque in quella situazione non aveva molte alternative, così non le rimase altro da fare che seguire la coccinella.

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Cammina, cammina arrivarono al primo dei luoghi magici:

Visionaria. Era un luogo assolutamente meraviglioso. Giardini pieni di fiori, alberi, case colorate, grandi, enormi, giochi per i bambini ovunque… Un sogno!

Anche le persone che abitavano lì erano bellissime, eppure c’era qualcosa che non andava. Tutti erano impegnati soltanto a specchiarsi, ognuno pensava a sé, i bambini non giocavano insieme e le mamme ed i papà non gli prestavano attenzione. Ma che mondo era?

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“Visto che bello?” disse la coccinella entusiasta

Ma Marta non era molto d’accordo: “A me non sembra così bello… Sono tutti… Soli…”

Allora la coccinella indispettita: “Ma Marta, cosa importa? Guarda dove vivono!”

Marta decise di non controbattere, così proseguirono in silenzio il loro viaggio…

Non ci volle molto per arrivare a: Audiolandia.

“Qui mia cara non potrai tenere gli occhi aperti, devi attraversare questo mondo con gli occhi rigorosamente chiusi!”

Marta, incuriosita da tale mistero, tentò di farsi spiegare la ragione di questa cosa che le sembrava veramente bizzarra, ma la coccinella rispose semplicemente che era una regola, che lì si usava così e che loro dovevano rispettare quella tradizione.

In realtà appena varcata la soglia di Audiolandia le venne naturale chiudere gli occhi, rapita da musiche armoniose e melodie soavi… Era una delizia per le orecchie, ma la curiosità era davvero tanta, troppa, così…

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Quello che la povera bambina vide era terrificante: creature spaventose e mostriciattoli tutti intorno a loro… Inziò a correre così veloce che la coccinella dovette sbattere le alette a più non posso per starle dietro.

Appena fuori da quella realtà orribile Marta si fermò affannata e la coccinella arrabbiatissima:

“Ti avevo raccomandato di tenere gli occhi chiusi! Cosa combini?”

“Ma era tutto mostruoso lì…”

“Non capisce proprio niente, meglio andare adesso…”

Marta, stanca e confusa, non ebbe la forza di ribattere e si rimise in marcia…

Nuovi mondi strani attendono Marta e la strana coccinella…

 

Il viaggio Di Marta-primo episodio

“Mamma ti dico che è lì! Un lupo con i denti aguzzi che mi fissa!”

Marta continuava a dire alla sua mamma che non riusciva proprio a dormire per colpa di un lupacchiotto che la osservava dalla finestra… Sicuramente era nel cortile ed aspettava il momento buono per entrare nella sua cameretta…

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“Marta facciamo così: tu prova ad addormentarti, io rimango per un po’ qui con te  e se mi accorgo che c’è qualcosa che non va… Ci penso io! Stai tranquilla tesoro!”

La bambina non era troppo convinta, ma decise di accettare la proposta della mamma.

“Ok mamma, ma se poi quando sei andata via io mi sveglio e lui riappare, io corro da te e papà nel lettone!”

“Va bene, va bene, adesso però ninna!”

Marta non ci mise molto ad addormentarsi grazie alle coccole della sua mamma che, prima di andare le lasciò la flebile lucina della lampada rosa a forma… Senza la piccola non si sentiva al sicuro, non amava affatto il buio!

Nel bel mezzo della notte, Marta avvertì una strana sensazione… Si sentiva osservata… Di nuovo… Aprì gli occhi frettolosamente e… Eccolo lì… Quel lupo, di nuovo alla finestra a fissarla. Ma la bambina questa volta era decisa a risolvere la faccenda, così prese coraggio e guardò il lupo dritto negli occhi.

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Fu in quel momento che si rese conto dei suoi occhioni grandi e tanto dolci, di un bellissimo azzurro cielo, non aveva affatto un’espressione cattiva, anzi… Certo però che quei dentoni enormi invece… Stava per chiamare la sua mamma, quando all’improvviso …

“Marta, Marta, non temere, ti proteggo io dal quel lupo cattivo!”

Una vocina tenere, tenera che proveniva… dal cassetto del suo comodino… Ma com’era possibile?! Aprì e… Sorpresa! Una piccola e graziosa coccinella. La piccola era confusa, ma la coccinella sorridendo le volò sulla spalla:

“Ciao Marta, tranquilla, ci sono io adesso con te. Ti porterò via così quel lupo non potrà farti del male! Torneremo solo quando sarà andato via.”

La bambina era sempre più preoccupata e con le lacrime agli occhi:

“Io non voglio andare da nessuna parte, voglio solo che quello vada via e mi lasci in pace.”

Intanto il lupo, alla vista della coccinella, iniziò ad agitarsi e tentava in tutti i modi di entrare, a quel punto la coccinella pronunciò una formula magica:

“Pronte a partire, adesso possiamo sparire” e Puff!

In un lampo erano… Da un’altra parte… “Marta, tranquilla, staremo qui solo per un po’, questo è il mio mondo, è la terra dei cinque luoghi magici. Appena quel lupo sarà andato via dal tuo giardino faremo ritorno a casa tua. Intanto ti farò fare un viaggio… Indimenticabile…”

Cosa succederà a Marta? Dove l’ha portata la coccinella? Ed il lupo?

Lo scopriremo presto…

Una strana amicizia per Fettuccino -ultimo episodio

Essere stati scoperti in quel modo era stata davvero un brutto colpo per i due strani amici. Ma, nonostante tutte le differenze, anche questa volta, i due sembravano essere molto simili…

FETTUCCINO

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La mamma di Fettuccino era veramente molto arrabbiata, soprattutto perché il suo micio non era stato sincero con lei. Erano passati già due giorni dal “fattaccio” ed ancora la mamma e Fettuccino non si erano parlati.

Il gattino non abbandonava mai il suo angolino, aveva sempre un’espressione triste ed aveva perso la sua tipica vivacità e la curiosità di scoprire cose nuove. Vederlo così era una sofferenza, sia per mamma gatta che per i suoi fratellini.

Così quella mattina mamma gatta gli preparò una ricca colazione e gliela portò nel suo giaciglio.

“Fettuccino, sveglia! Guarda che buona colazione che ti ha preparato la mamma…”

“Mamma, grazie…”

“Allora che dici se parliamo un po’?”

Così mamma gatta si fece raccontare tutto, ma proprio tutto, come si erano conosciuti, cosa facevano insieme, com’era Teo e Fettuccino parlava, parlava e rideva, tanto…

TEO

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Anche a casa di Teo la situazione era la stessa. Teo era sempre triste e non usciva mai. La mamma aveva fatto di tutto per strappargli un sorriso, ma quando neanche il suo pezzetto di formaggio preferito l’avevo smosso dalla sua cameretta, mamma topina decise che era il momento di parlare con Teo…

Mentre gli spiegava del perché fosse così arrabbiata e del motivo per cui era così preoccupata per quella strana amicizia tra un micio ed un topino, lo abbracciava forte.

Teo ascoltò attentamente ed a sua volte raccontò alla mamma com’era nata quell’amicizia e com’era Fettuccino…

TEMPO DI RIFLESSIONI

Dopo la chiacchierata con i rispettivi figli le due mamma erano più tranquille, ma ancora un po’ pensierose. Quella tra i loro figli era davvero una strana amicizia e probabilmente non poteva durerà, ma non volevano privare i loro piccoli di una cosa così bella… Si divertivano così tanto insieme…

Evidentemente ebbero la stessa idea, perché quella sera si incontrarono esattamente a metà strada…

Dopo un momento di imbarazzo, si salutarono e a distanza iniziarono a parlare. Mamma micia e mamma topina conclusero che avrebbero continuato a far incontrare i propri piccoletti, ma sotto la loro supervisione. Finchè quella strana amicizia sarebbe durata non l’avrebbero ostacolata.

Tornando a casa, entrambe emozionate ed impazienti di comunicare la bella notizia a Fettuccino e Teo, sicure che avrebbero finalmente rivisto gli occhi dei loro piccoli accendersi di felicità, si sentivano anche loro un po’ strane, ma molto, molto bene e si erano rese conto che, a volte, ci sono eccezioni che possono insegnare di più…