Il viaggio di Marta- ultimo episodio

Avevamo lasciato Marta e la coccinella alle porte di Golosilandia… Cosa succederà in questo mondo magico? Scopriamolo insieme….

Questo nuovo posto sembrava poter proprio poter risollevare l’umore della piccola. Un paradiso di dolci, caramelle, patatine, pizzette, meraviglie per gli occhi… Ed eccola lì Marta pronta a fiondarsi su un muffin gigante, affamata com’era e… Gnam!

img_20170804_233401.jpg

Delusione… Era senza sapore, senza profumo… Immangiabile.

Marta, Marta, a Golosilandia non si può mangiare… Solo guardare…

la ammonì la coccinella.

La bambina ormai era rassegnata, non ribatteva nemmeno più e continuava a seguire la coccinella a fatica e senza più nessuna voglia.

Lo so, sei annoiata e stanca, ma ho una buona notizia! Siamo quasi arrivate alla meta. Adesso attraverseremo Tocco magico e poi potremo finalmente riposare.

Marta in realtà voleva solo tornare a casa sua, ma era così esausta che un pò di riposo le avrebbe fatto sicuramente bene.

La bambina attraversò Tocco Magico velocemente, anche se la strada, o troppo ripida o troppo morbida, era davvero difficile da percorrere…

Ma ecco finalmente un bellissimo castello, sembrava proprio quello delle fiabe!

Marta eccoci arrivati. Questa è la nostra ultima tappa… Ma sai cara… Avevi proprio ragione… Qualcosa di strano c’è in questi posti… Soprattutto in questo … Si chiama il Regno delle Disemozioni.

Il tono della coccinella era totalmente cambiato, era cattivo, per non parlare dello sguardo, faceva paura!

dav

Come per magia Marta si ritrovò al centro di una sala del castello in una campana di vetro. Fuori la coccinella che rideva, rideva

Adesso risucchierò tutte le tue emozioni, tutte le tue energie, era questo il mio obiettivo, sin dall’inizio. Quel lupacchiotto di cui avevi tanta paura voleva salvarti ahahahaha

No, ti prego, non voglio non provare più emozioni…

La bambina era spaventata e non sapeva cosa fare, ma ecco apparire il lupo che, con un balzo, liberò Marta dalla campana di vetro ed inizio a combattere con la coccinella.

Fu allora che Marta lo riconobbe era Nuvola, il lupacchiotto peluche che aveva quando era piccola, piccola ed ora stava combattendo per lei…

Nuvola, Nuvola… Non temere la sconfiggeremo

urlò Marta con tutta la voce che aveva e fu proprio in quel momento che la coccinella sparì. L’affetto che la bimba provava per il suo amico era così forte che la coccinella non riuscì a risucchiarlo e puff… Sparì.

Nuvola scusa! Come ho fatto a non riconoscerti?

Tranquilla Marta, adesso siamo insieme.

e mentre si abbracciavano un vortice li avvolse e Marta si ritrovò di nuovo nel suo lettino. Accanto il suo peluche… Era stato solo un sogno? Guardò il peluche, lo abbracciò e sentì una vocina…

dav

Marta io sono sempre con te! Stai tranquilla.

No, non era stato un sogno… Da allora Marta non dormì più senza il suo lupacchiotto.

Il viaggio di Marta-terzo episodio

Avevamo lasciato Marta e la coccinella dirette verso un nuovo luogo misterioso…  E se la coccinella era sempre più impegnata a descrivere le bellezze di questi posti, la bambina invece era sempre più stanca e titubante…

Siamo arrivate: eccoci arrivate in un altro mondo magico e meraviglioso!

La coccinella entusiasta continuava a parlare, parlare, ma Marta, diffidente, si guardava intorno…

dav

Profumosia, così indicava il cartello all’inizio del paese. La ragione del nome era sicuramente dovuta agli odori ed ai profumi che si avvertivano già in lontananza.

La piccola era rapita da quel mix. Si sentivano odori di diversi fiori, la rosa, il geranio; degli alberi e dell’erba, si sentiva l’odore del mare … Sembrava tutto perfetto questa volta, ma anche qui c’era qualcosa di strano.

Camminando per le strade di Profumosia infatti Marta si rese conto che quei profumi così buona, quei profumi che potevano farti sognare provenivano da oggetti amorfi, poligoni tridimensionali… Niente fiori o alberi, né montagne o mare… Niente ed ancora niente… Km di nulla…

La bimba era delusa e senza speranza di essere capita disse:

Però così non è la stessa cosa…

Sei davvero una bambina lamentosa! Hai sempre un’obiezione pronta!

Marta ormai era quasi rassegnata e la coccinella sempre più irritata aumentava il ritmo, sembrava avere sempre più fretta… Ma per quale motivo?

img_20170804_233401.jpg

Per fortuna la strada da percorrere questa non era tanta. Ci volle meno di una mezz’oretta per arrivare a Golosilandia.

La coccinella si era resa conto che la bambina si era fatta troppo taciturna e quell’espressione imbronciata non prometteva niente di buono, così cerco di consolarla:

So che ti senti triste, che sei lontana da casa, ma presto tutto questo finirà e tu potrai tornare dalla tua mamma e del tuo papà. Intanto andiamo a visitare questo posto, vedrai, ti piacerà?

Marta ormai però non si fidava più della sua guida, forse non si era mai fidata, ecco cos’era quella strana sensazione che provava, ma decise di seguire ancora la coccinella…