Riepilogo post di Luglio

Luglio sta per terminare ecco a voi quindi un riepilogo dei post pubblicati sul Blog in questo mese, così se ve ne siete persi qualcuno potete recuperare!

Abbiamo iniziato con mozioni di moda sullo stile impero, passando per la passione per i fiori, abbiamo proseguito con consigli di viaggio per il week-end con la bellissima Venezia e la meravigliosa Lisbona, poi qualche momento rilassante con il nostro amico Fettuccino, per finire con la celebrazione del 14 Luglio.

Di seguito i link per essere indirizzati direttamente ai Post:

Stile impero: una tendenza sempre attuale

Week-end a Venezia: tra arte e romanticismo

Una strana amicizia per Fettuccino

Cosa si festeggia il 14 Luglio?

Cuscini: ad ognuno il suo!

Una strana amicizia per Fettuccino (2°Episodio)

5 Giorni a Lisbona

Fiori sì, ma in tessuto!

Fiori sì, ma in tessuto!

Tutti adoriamo i fiori, diciamo la verità… i loro colori, i loro profumi, ma tenerli in casa può essere molto impegnativo, richiedono infatti  cure e attenzioni. Una valida alternativa sia per decorare la casa, sia da regalare possono essere i fiori artificiali.

Perché una cosa è certa! L’elemento floreale non può mancare in casa e la storia ce lo insegna.

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I Greci, ad esempio, che ben conoscevano i fiori e le erbe, avevano anche appreso dagli Orientali l’arte di comporre fiori artificiali e farne ghirlande, e così pure i Romani.

Nel Medioevo le ghirlande erano utilizzate addirittura nelle acconciature. Sino ad allora solo le religiose creavano fiori di carta o di seta per gli altari, tanto che le prime artigiane fioriste si formarono proprio nei conventi.

I fiori di seta, di carta, di sottile lamina metallica e di pergamena divennero piccoli oggetti d’arte molto in voga: nel 1464 anche Margherita d’Austria non rimase immune al fascino di queste creazioni, tanto che fece realizzare a Gerard Haremberg, pittore fiammingo, dei fiori di seta. Questi fiori erano lavorati con nastro piegato e girato abilmente sino a prendere la forma d’un fiore.

Nel secolo XVI i fiori diventarono di cera, con sottile filo metallico (come filigrana), con perle di Venezia, corallo, oro e argento.

A Parigi, nel 1673, nell’inventario della Corona, risultano più di 3000 mazzi di fiori  di velo o di seta pieghettata, e centinaia di mazzi di fiori cinesi di nastro arrotolato.

I Cinesi infatti erano fioristi pazienti e impareggiabili ed ebbero grande influenza in questo campo, soprattutto in Francia. In questo secolo i fiori artificiali, a ciuffi e a ghirlande, erano una costante anche nei vestiti e nella decorazione dei tendaggi e dei baldacchini.

L’Almanach de Gotha, una sorta di rivista che dava consigli per l’alta società, nel 1786, dedica un lungo articolo ai fiori artificiali, nel quale insegna il metodo per fare i fiori di piuma d’oca e d’airone, consigliando di adoperare per i petali le penne di pavone.

Inoltre descrive la lavorazione dei fiori in Italia, noti per essere fatti con i bozzoli del baco da seta, che per la sua elasticità era l’ideale per ricreare la forma dei petali.

I fiori più pregiati, tra quelli lavorati in Italia, venivano da Siena. Alla fine del ‘700 la moda dei fiori finti arriva al massimo splendore: di seta, di pelle e anche di pietre preziose.

Come tutte le lavorazioni di oggetti di lusso viene interrotta in Francia durante la Rivoluzione.

I fiori artificiali torneranno di moda soltanto durante l’Impero: semplici ghirlande di rose o mazzetti per le acconciature o per le modiste.

Nel 1820 è la volta dei fiori fatti di nastro, soprattutto per ghirlande intrecciate in fondo alle gonne nei vestiti da sera.

Nel 1830 le dame eleganti usano sulla pettinatura e sui cappelli gran ciuffi di fiori minuti, di seta e di velluto, e vaghi mazzi di fiori riappaiono come guarnizione dei vestiti da ballo.

Nei vestiti da sera e nei cappelli dal 1850 in poi sono molto in voga i fiori a tralci, a mazzi, a ghirlande e a mazzetti tondi circondati di merletti.

I nostri fiori

Realizzati in tessuti leggeri come seta, organza, georgette e simili.

Sono pensati soprattutto per adornare la casa, le confezioni regalo e perché non osare usandoli in una pettinatura particolare o per impreziosire un abito per un’occasione speciale?

 

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