Un’amicizia al gusto fragola – 1

Era un caldo pomeriggio di inizio estate e la festa delle fragole era finalmente arrivata. Lara era pronta da un pezzo ed incalzava continuamente la sua mamma ed il suo papà:

“Allora, siete pronti?” Non voglio rimanere con il cestino vuoto!”

La festa delle fragole era un vero e proprio evento per i più piccoli, soprattutto per Lara che era ghiotta di quel frutto…

Appena arrivati al parco dove si teneva la festa la bimba si fiondò letteralmente nella raccolta.

“Ne hai davvero tante… Tantissime” disse la mamma a Lara guardando il cestino della sua bimba stracolmo.

Strawberry Close Up Photo

 

“Sono stata brava, vero? Adesso corro ai laboratori, voglio andare a quello dove ti insegnano a preparare i dolci e le crostate… Voglio fare una crostata buonissima!”

Accanto a loro una bimba, più o meno dell’età di Lara, non era stata altrettanto fortunata. Il suo cesto era semi vuoto e la mamma cercava di consolarla, aveva un’espressione davvero triste… E Lara non poteva rimanere con le mani in mano, così, dopo uno sguardo d’intesa con la sua mamma…

“Ciao come ti chiami? Io Lara. Sai questo cesto è davvero molto pesante. Ti va di aiutarmi a portarlo? Potremmo dividere le fragole…”

Da quel momento in poi Lara e Ginevra divennero inseparabili. Nonostante non abitassero nello stesso posto, cercavano  di vedersi il più possibile. Insieme si divertivano davvero tanto, erano diventate come sorelle.

La festa delle fragole era un appuntamento fisso ed era anche il momento in cui festeggiavano la loro bellissima amicizia. Ogni anno preparavano una crostata per fare merenda, chiacchierando e passeggiando per il parco.

Crostata di crema e fragole

Ginevra e Lara erano praticamente cresciute insieme, si raccontavano tutto, si consigliavano, avevano sempre contato l’una sull’altra, ma ad un certo punto qualcosa cambiò…

 

Il viaggio di Marta-terzo episodio

Avevamo lasciato Marta e la coccinella dirette verso un nuovo luogo misterioso…  E se la coccinella era sempre più impegnata a descrivere le bellezze di questi posti, la bambina invece era sempre più stanca e titubante…

Siamo arrivate: eccoci arrivate in un altro mondo magico e meraviglioso!

La coccinella entusiasta continuava a parlare, parlare, ma Marta, diffidente, si guardava intorno…

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Profumosia, così indicava il cartello all’inizio del paese. La ragione del nome era sicuramente dovuta agli odori ed ai profumi che si avvertivano già in lontananza.

La piccola era rapita da quel mix. Si sentivano odori di diversi fiori, la rosa, il geranio; degli alberi e dell’erba, si sentiva l’odore del mare … Sembrava tutto perfetto questa volta, ma anche qui c’era qualcosa di strano.

Camminando per le strade di Profumosia infatti Marta si rese conto che quei profumi così buona, quei profumi che potevano farti sognare provenivano da oggetti amorfi, poligoni tridimensionali… Niente fiori o alberi, né montagne o mare… Niente ed ancora niente… Km di nulla…

La bimba era delusa e senza speranza di essere capita disse:

Però così non è la stessa cosa…

Sei davvero una bambina lamentosa! Hai sempre un’obiezione pronta!

Marta ormai era quasi rassegnata e la coccinella sempre più irritata aumentava il ritmo, sembrava avere sempre più fretta… Ma per quale motivo?

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Per fortuna la strada da percorrere questa non era tanta. Ci volle meno di una mezz’oretta per arrivare a Golosilandia.

La coccinella si era resa conto che la bambina si era fatta troppo taciturna e quell’espressione imbronciata non prometteva niente di buono, così cerco di consolarla:

So che ti senti triste, che sei lontana da casa, ma presto tutto questo finirà e tu potrai tornare dalla tua mamma e del tuo papà. Intanto andiamo a visitare questo posto, vedrai, ti piacerà?

Marta ormai però non si fidava più della sua guida, forse non si era mai fidata, ecco cos’era quella strana sensazione che provava, ma decise di seguire ancora la coccinella…

Riepilogo post Settembre

Nel mese della ripresa e del dopo vacanza vi abbiamo appassionato con il lato sportivo e ludico di Lisbona, vi abbiamo incuriosito con le avventure della nostra dolce Marta, vi abbiamo dato qualche informazione in più sulla moda e sull’optical art. 

Se vi siete persi qualcosa ecco a voi i link del mese di Settembre:

Repost: la camicia

Repost: Sperlonga

Il viaggio Di Marta-primo episodio

5 Giorni a Lisbona: gli stadi

L’Optical Art nella moda: storia di uno stile senza tempo 

Cosa vedere a Lisbona? Non rinunciate all’Oceanario

 

Riepilogo post Agosto

Nel mese delle vacanze per eccellenza vi abbiamo fatto innamorare di Lisbona, vi abbiamo incuriosito con le origini della festa di Ferragosto e vi abbiamo raccontato come amano viaggiare gli Italiani. Vi abbiamo fatto appassionare con la storia del nostro caro Fettuccino e vi abbiamo dato qualche informazione in più sul capo intramontabile: la t-shirt.

Se ve ne siete perso qualcuno ecco i link:

5 giorni a Lisbona: cosa vedere?

Una strana amicizia per Fettuccino -ultimo epijsodio

5 giorni a Lisbona: Cascais ed Estoril

Ferragosto: origini e tradizioni

T-Shirt: Storia di un capo intramontabile

5 Giorni a Lisbona: Cosa vedere? Parte Seconda

Italiani e Vacanze

Una strana amicizia per Fettuccino

Fettuccino è un gattino molto allegro e vivace, ama giocare con i fratelli mici, ma spesso la sua curiosità lo porta a combinare qualche pasticcio. La mamma lo avvisa sempre: Fettuccino devi essere più attento e prudente, altrimenti ti caccerai in qualche guaio!

Ma lui non può fare a meno di andare, scoprire, perdersi…

Eh sì, si perde spesso, e mamma e fratelli mici sono costretti a cercarlo per ore. Immaginate che spavento e che ansia ogni volta! Ma poi Fettuccino si scusa e dopo una bella strigliata viene riempito di coccole… Dolce com’è non si può farne a meno!

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Un giorno mentre gli altri micetti dormivano, accoccolati a mamma gatta, lui, che non aveva proprio voglia di riposare, decise di andare a fare un giretto nei giardini vicino per vedere se qualche suo amico era pronto a giocare con lui.

Cammina, cammina, in fondo alla strada notò un capanno accanto alla casetta di un’anziana signora, dove non era ancora mai entrato… Questa sì che è un’occasione per divertirsi un po’ e vedere qualcosa di nuovo pensò…

In un batter d’occhio era nel capanno. Buio pesto, entrava solo un filo di luce dalla porticina che Fettuccino aveva lasciato socchiusa.

Squitt, Squitt.

Chi c’è?  gridò il micio per nulla intimorito…

D’un tratto in un angolino, nascosto tra gli attrezzi da giardino, un minuscolo topolino che tremava come una foglia.

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Ti prego non farmi del male

Perché dovrei? rispose Fettuccino un pò confuso

Perché tu sei un brutto gattaccio ed io un topolino

E quindi?

Allora il topolino, nonostante fosse molto sorpreso, cercò di spiegare la situazione a Fettuccino che sembrava non sapere come funzionavano le cose…

Beh i gatti danno la caccia ai topi…

Il micio iniziò a ridere a più non posso, così il topolino indispettito

Che c’è da ridere è così, sei tu che sei strano…

È vero, lo ammetto, sono alquanto strano, ma a me non interessa in questo momento la caccia, ecc, ecc, stavo cercando semplicemente qualcuno disposto a giocare un po’ con me e magari a vivere qualche nuova avventura… Mi annoio… che dici? Ti va?

Il topolino non poteva credere alle sue orecchie, ma Fettuccino gli sembrava sincero ed anche molto simpatico, perciò:

Anch’io mi annoio, gli confessò, allora hai qualche idea? Io comunque sono Teo.

Fatte le presentazioni i due scoprirono di avere davvero tante cose in comune!

 

Fine primo episodio… A breve scopriremo cosa succederà…