Un’amicizia al gusto fragola – 2

Cambiamenti… A volte belli, a volte meno… Così avevamo lasciato Lara e Ginevra… In fase di cambiamenti

Negli ultimi anni delle superiori Lara era diventata completamente diversa dalla ragazza dolce e premurosa che conosceva Ginevra. Era diventata più fredda, più cinica, troppo presa da se stessa e dalle scelte che l’attendevano.

Ginevra non riusciva più a comunicare con lei e quella meravigliosa intesa che aveva caratterizzato per tutti quegli anni sembrava essere davvero svanita…

Passarono i giorni, le settimane, i mesi, le telefonate divennero sempre meno, i Whatsapp anche fino a che la festa delle fragole divenne solo un bel ricordo.

QUALCHE ANNO DOPO…

Ginevra, studentessa di storia all’università, impegnata tra stage ed esami, con il sogno di insegnare;

Young woman thinking with pen while working / studying at her desk

Lara, molto concreta e determinata, studentessa di architettura, voleva aprire uno studio tutto suo!

Woman Sitting in Front of Macbook

Tornava a casa tutte le volte che poteva ed una sera chiacchierando con la sua mamma…

“Lara ricordi la festa delle fragole che adoravi da bambina?”

La mente andò subito a Ginevra e per un attimo ebbe un tuffo al cuore

“Certo… Allora?”

“Sai quest’anno non si farà… Che peccato era un evento molto interessante! Ne parlavamo proprio l’altra sera a telefono con la mamma di Ginevra”

“Vi sentite ancora?” fece Lara stupita

“Ma certo, anche se non ci vediamo più tanto spesso”

“Perchè non fanno più la festa? disse Lara incuriosita

“Pare che il parco abbiamo subito troppi danni quest’anno durante l’inverno, per il cattivo tempo, poi fragole zero… Così dicono… Dicono che lì non ne crescono più…”

Quella sera Lara non riusciva a prendere sonno. La notizia della festa delle fragole sospese la tormentava… Ma perchè le fragole non crescevano più?

Strawberry Selective Focus Photograph

Un’amicizia al gusto fragola – 1

Era un caldo pomeriggio di inizio estate e la festa delle fragole era finalmente arrivata. Lara era pronta da un pezzo ed incalzava continuamente la sua mamma ed il suo papà:

“Allora, siete pronti?” Non voglio rimanere con il cestino vuoto!”

La festa delle fragole era un vero e proprio evento per i più piccoli, soprattutto per Lara che era ghiotta di quel frutto…

Appena arrivati al parco dove si teneva la festa la bimba si fiondò letteralmente nella raccolta.

“Ne hai davvero tante… Tantissime” disse la mamma a Lara guardando il cestino della sua bimba stracolmo.

Strawberry Close Up Photo

 

“Sono stata brava, vero? Adesso corro ai laboratori, voglio andare a quello dove ti insegnano a preparare i dolci e le crostate… Voglio fare una crostata buonissima!”

Accanto a loro una bimba, più o meno dell’età di Lara, non era stata altrettanto fortunata. Il suo cesto era semi vuoto e la mamma cercava di consolarla, aveva un’espressione davvero triste… E Lara non poteva rimanere con le mani in mano, così, dopo uno sguardo d’intesa con la sua mamma…

“Ciao come ti chiami? Io Lara. Sai questo cesto è davvero molto pesante. Ti va di aiutarmi a portarlo? Potremmo dividere le fragole…”

Da quel momento in poi Lara e Ginevra divennero inseparabili. Nonostante non abitassero nello stesso posto, cercavano  di vedersi il più possibile. Insieme si divertivano davvero tanto, erano diventate come sorelle.

La festa delle fragole era un appuntamento fisso ed era anche il momento in cui festeggiavano la loro bellissima amicizia. Ogni anno preparavano una crostata per fare merenda, chiacchierando e passeggiando per il parco.

Crostata di crema e fragole

Ginevra e Lara erano praticamente cresciute insieme, si raccontavano tutto, si consigliavano, avevano sempre contato l’una sull’altra, ma ad un certo punto qualcosa cambiò…

 

Il viaggio di Marta-terzo episodio

Avevamo lasciato Marta e la coccinella dirette verso un nuovo luogo misterioso…  E se la coccinella era sempre più impegnata a descrivere le bellezze di questi posti, la bambina invece era sempre più stanca e titubante…

Siamo arrivate: eccoci arrivate in un altro mondo magico e meraviglioso!

La coccinella entusiasta continuava a parlare, parlare, ma Marta, diffidente, si guardava intorno…

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Profumosia, così indicava il cartello all’inizio del paese. La ragione del nome era sicuramente dovuta agli odori ed ai profumi che si avvertivano già in lontananza.

La piccola era rapita da quel mix. Si sentivano odori di diversi fiori, la rosa, il geranio; degli alberi e dell’erba, si sentiva l’odore del mare … Sembrava tutto perfetto questa volta, ma anche qui c’era qualcosa di strano.

Camminando per le strade di Profumosia infatti Marta si rese conto che quei profumi così buona, quei profumi che potevano farti sognare provenivano da oggetti amorfi, poligoni tridimensionali… Niente fiori o alberi, né montagne o mare… Niente ed ancora niente… Km di nulla…

La bimba era delusa e senza speranza di essere capita disse:

Però così non è la stessa cosa…

Sei davvero una bambina lamentosa! Hai sempre un’obiezione pronta!

Marta ormai era quasi rassegnata e la coccinella sempre più irritata aumentava il ritmo, sembrava avere sempre più fretta… Ma per quale motivo?

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Per fortuna la strada da percorrere questa non era tanta. Ci volle meno di una mezz’oretta per arrivare a Golosilandia.

La coccinella si era resa conto che la bambina si era fatta troppo taciturna e quell’espressione imbronciata non prometteva niente di buono, così cerco di consolarla:

So che ti senti triste, che sei lontana da casa, ma presto tutto questo finirà e tu potrai tornare dalla tua mamma e del tuo papà. Intanto andiamo a visitare questo posto, vedrai, ti piacerà?

Marta ormai però non si fidava più della sua guida, forse non si era mai fidata, ecco cos’era quella strana sensazione che provava, ma decise di seguire ancora la coccinella…

Il viaggio Di Marta-primo episodio

“Mamma ti dico che è lì! Un lupo con i denti aguzzi che mi fissa!”

Marta continuava a dire alla sua mamma che non riusciva proprio a dormire per colpa di un lupacchiotto che la osservava dalla finestra… Sicuramente era nel cortile ed aspettava il momento buono per entrare nella sua cameretta…

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“Marta facciamo così: tu prova ad addormentarti, io rimango per un po’ qui con te  e se mi accorgo che c’è qualcosa che non va… Ci penso io! Stai tranquilla tesoro!”

La bambina non era troppo convinta, ma decise di accettare la proposta della mamma.

“Ok mamma, ma se poi quando sei andata via io mi sveglio e lui riappare, io corro da te e papà nel lettone!”

“Va bene, va bene, adesso però ninna!”

Marta non ci mise molto ad addormentarsi grazie alle coccole della sua mamma che, prima di andare le lasciò la flebile lucina della lampada rosa a forma… Senza la piccola non si sentiva al sicuro, non amava affatto il buio!

Nel bel mezzo della notte, Marta avvertì una strana sensazione… Si sentiva osservata… Di nuovo… Aprì gli occhi frettolosamente e… Eccolo lì… Quel lupo, di nuovo alla finestra a fissarla. Ma la bambina questa volta era decisa a risolvere la faccenda, così prese coraggio e guardò il lupo dritto negli occhi.

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Fu in quel momento che si rese conto dei suoi occhioni grandi e tanto dolci, di un bellissimo azzurro cielo, non aveva affatto un’espressione cattiva, anzi… Certo però che quei dentoni enormi invece… Stava per chiamare la sua mamma, quando all’improvviso …

“Marta, Marta, non temere, ti proteggo io dal quel lupo cattivo!”

Una vocina tenere, tenera che proveniva… dal cassetto del suo comodino… Ma com’era possibile?! Aprì e… Sorpresa! Una piccola e graziosa coccinella. La piccola era confusa, ma la coccinella sorridendo le volò sulla spalla:

“Ciao Marta, tranquilla, ci sono io adesso con te. Ti porterò via così quel lupo non potrà farti del male! Torneremo solo quando sarà andato via.”

La bambina era sempre più preoccupata e con le lacrime agli occhi:

“Io non voglio andare da nessuna parte, voglio solo che quello vada via e mi lasci in pace.”

Intanto il lupo, alla vista della coccinella, iniziò ad agitarsi e tentava in tutti i modi di entrare, a quel punto la coccinella pronunciò una formula magica:

“Pronte a partire, adesso possiamo sparire” e Puff!

In un lampo erano… Da un’altra parte… “Marta, tranquilla, staremo qui solo per un po’, questo è il mio mondo, è la terra dei cinque luoghi magici. Appena quel lupo sarà andato via dal tuo giardino faremo ritorno a casa tua. Intanto ti farò fare un viaggio… Indimenticabile…”

Cosa succederà a Marta? Dove l’ha portata la coccinella? Ed il lupo?

Lo scopriremo presto…

Riepilogo post di Luglio

Luglio sta per terminare ecco a voi quindi un riepilogo dei post pubblicati sul Blog in questo mese, così se ve ne siete persi qualcuno potete recuperare!

Abbiamo iniziato con mozioni di moda sullo stile impero, passando per la passione per i fiori, abbiamo proseguito con consigli di viaggio per il week-end con la bellissima Venezia e la meravigliosa Lisbona, poi qualche momento rilassante con il nostro amico Fettuccino, per finire con la celebrazione del 14 Luglio.

Di seguito i link per essere indirizzati direttamente ai Post:

Stile impero: una tendenza sempre attuale

Week-end a Venezia: tra arte e romanticismo

Una strana amicizia per Fettuccino

Cosa si festeggia il 14 Luglio?

Cuscini: ad ognuno il suo!

Una strana amicizia per Fettuccino (2°Episodio)

5 Giorni a Lisbona

Fiori sì, ma in tessuto!

Una strana amicizia per Fettuccino

Fettuccino è un gattino molto allegro e vivace, ama giocare con i fratelli mici, ma spesso la sua curiosità lo porta a combinare qualche pasticcio. La mamma lo avvisa sempre: Fettuccino devi essere più attento e prudente, altrimenti ti caccerai in qualche guaio!

Ma lui non può fare a meno di andare, scoprire, perdersi…

Eh sì, si perde spesso, e mamma e fratelli mici sono costretti a cercarlo per ore. Immaginate che spavento e che ansia ogni volta! Ma poi Fettuccino si scusa e dopo una bella strigliata viene riempito di coccole… Dolce com’è non si può farne a meno!

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Un giorno mentre gli altri micetti dormivano, accoccolati a mamma gatta, lui, che non aveva proprio voglia di riposare, decise di andare a fare un giretto nei giardini vicino per vedere se qualche suo amico era pronto a giocare con lui.

Cammina, cammina, in fondo alla strada notò un capanno accanto alla casetta di un’anziana signora, dove non era ancora mai entrato… Questa sì che è un’occasione per divertirsi un po’ e vedere qualcosa di nuovo pensò…

In un batter d’occhio era nel capanno. Buio pesto, entrava solo un filo di luce dalla porticina che Fettuccino aveva lasciato socchiusa.

Squitt, Squitt.

Chi c’è?  gridò il micio per nulla intimorito…

D’un tratto in un angolino, nascosto tra gli attrezzi da giardino, un minuscolo topolino che tremava come una foglia.

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Ti prego non farmi del male

Perché dovrei? rispose Fettuccino un pò confuso

Perché tu sei un brutto gattaccio ed io un topolino

E quindi?

Allora il topolino, nonostante fosse molto sorpreso, cercò di spiegare la situazione a Fettuccino che sembrava non sapere come funzionavano le cose…

Beh i gatti danno la caccia ai topi…

Il micio iniziò a ridere a più non posso, così il topolino indispettito

Che c’è da ridere è così, sei tu che sei strano…

È vero, lo ammetto, sono alquanto strano, ma a me non interessa in questo momento la caccia, ecc, ecc, stavo cercando semplicemente qualcuno disposto a giocare un po’ con me e magari a vivere qualche nuova avventura… Mi annoio… che dici? Ti va?

Il topolino non poteva credere alle sue orecchie, ma Fettuccino gli sembrava sincero ed anche molto simpatico, perciò:

Anch’io mi annoio, gli confessò, allora hai qualche idea? Io comunque sono Teo.

Fatte le presentazioni i due scoprirono di avere davvero tante cose in comune!

 

Fine primo episodio… A breve scopriremo cosa succederà…